Caraibi: ripresa a due velocità

Ripresa a due velocità per i Caraibi. A sentire gli operatori italiani sui numeri del turismo, le valutazioni cambiano a seconda della destinazione. Questo perché le conseguenze degli uragani Irma e Maria si sono fatte sentire in modo diverso, data la composizione geografica dell’area. Stando agli ultimi dati forniti dalla Caribbean Hotel and Tourism Association, dei 129 membri ad Anguilla, Isole Vergini britanniche, Dominica, Porto Rico, St. Maarten / St. Martin e le Isole Vergini americane, il 49% (63) di strutture sono aperte e il 51% (66) rimane chiuso. Un ulteriore 19% (12) delle proprietà chiuse dovrebbe essere aperto entro settembre. Tra settembre e dicembre Chta prevede la riapertura del 32% (ulteriori 20) degli hotel.

Il quadro è variegato: i paesi meno colpiti hanno avviato un’alta stagione invernale con numeri positivi chiudendo bene il 2017, mentre altri sono ancora in fase di recupero più o meno drammatico. Si parla anche di mete piuttosto importanti sul nostro mercato, come Cuba, che a sentire gli operatori, risente ancora delle conseguenze degli eventi naturali di settembre scorso, in particolare nelle aree colpite. “Nonostante il rallentamento, l’interesse da parte della distribuzione e dei clienti rimane vivo benché tenda parzialmente a spostarsi da Cuba verso le altre destinazioni dell’area. Giamaica, Messico e Repubblica Dominicana registrano infatti trend positivi. Di segno decisamente positivo la partenza delle vendite estive sulla totalità delle mete” fa sapere Press Tours.

Sarà dunque l’estate e non l’inverno un momento per il nostro mercato di verifica sui numeri delle destinazioni dell’area, in particolare nel combinato con gli Usa da Miami. Per il t.o. sono in crescita le Piccole Antille con i voli di linea, così come sta dando risultati positivi in termini di occupazione voli/camere, l’operazione charter su Antigua. Press Tours registra una crescita anche su Guadalupa e Martinica grazie al volo invernale di Air France da Parigi Charles de Gaulle CDG, che connette numerose città italiane senza l’obbligo quindi di cambio aeroporto a Parigi. a.g.

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