Hotel e villaggi, i brand italiani cercano l’espansione all’estero

L'anno del boom è stato il 2014, ma l'espansione continua ancora. Non sono solo le catene estere a investire in Italia: anche i brand nostrani mettono sempre più piede all'estero, soprattutto in America Latina e ai Caraibi, grazie ai principali operatori leisure e villaggisti.

E' quanto mette in evidenza il rapporto 2018 Hotels & Chains in Italy realizzato da Horwath Htl. Nel 2017 si sono aggiunte 800 camere al portfolio globale internazionale. Segno che anche i nostri gruppi hanno cominciato a prendere seriamente in considerazione l'espansione all'estero come parte integrante della strategia di sviluppo.

Chi ha conquistato la presenza all'estero più rilevante? La classifica continua a essere guidata da Iti Hotels, con 1837 camere all'estero per undici hotel, seguono Boscolo, 759 camere su 5, strutture, Alpitour, 700 per quattro, Starhotels, 412 camere su cinque hotel esteri, Veratour, 397 camere in quattro strutture, Jsh, 249 su due hotel, I Grandi Viaggi, 247 camere "spalmate" però su quattro hotel. Chiudono la top ten Baglioni (204 camere in quattro strutture), Apogia Hotels Group (191 su due), e Select (con un solo hotel all'estero di 187 camere).

Per sintetizzare una fotografia della presenza italiana all'estero, alla fine del 2017 figurano una ventina di catene domestiche che possono contare su almeno un hotel fuori dal Belpaese. m.t.

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