Riggio, Enac: “Piccoli aeroporti, necessario l’accorpamento”

Unirsi per non fallire. E’ questa l’opinione di Vito Riggio, presidente di Enac, a proposito dei piccoli aeroporti italiani in un sistema nazionale che, spiega il numero uno dell’Ente nazionale per l’aviazione civile a Riminiduepuntozero.it, vede non “non più di 25 aeroporti effettivi: poi ci sono altri 10-12 che hanno una funzione sociale, perché servono territori isolati o turistici, ma sono in difficoltà. Molti sono falliti e hanno portato i libri in tribunale come Rimini, Crotone, Reggio Calabria e Parma. Quando riescono a rimettersi in piedi, con nuovi capitali, durano davvero poco”.

E’ per questo che “bisogna prendere una decisione. Se Governo e regioni vogliono tenerli aperti, bisogna finanziarli. Un finanziamento a breve, massimo tre anni. Se non ce la fanno vanno chiusi. E basta anche con i contributi alle low cost e con le cosiddette ‘rotte sociali’ dalla Sardegna. Serve il libero mercato”.

Un caso concreto è il polo dell’Italia centrale: “Firenze e Bologna dovrebbero accorparsi in un unico sistema, unendo anche Pisa e Rimini: sono a un’ora di treno, cosa volete che sia per un turista che arriva dalla Cina”. Su Bologna, Riggio aggiunge che “da sempre funziona bene, in particolare da quando lo scalo è stato privatizzato. C’è stato il boom di traffico e connettività ed è uno degli aeroporti meglio organizzati e gestiti in Italia”.

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