La rivoluzione pop di Condor

A 60 anni dalla nascita, Condor si fa pop. Un processo di rinnovamento portato avanti dall’attuale presidente, Leonardo Patacconi, e avviato con l’ingresso in azienda di Andrea Gilardi, come nuovo direttore generale. E’ nato così, Condor, la Vacanza Pop. “La definizione si riferisce a popolare, democratica, per tutti – chiarisce Patacconi -, puntiamo a un prezzo concorrenziale, una cosa che ci ha sempre caratterizzato. Vogliamo continuare a offrire destinazioni percepite come esclusive a una multitudine di persone, allargare la base”. Il canale distributivo resta quello. Ancora Patacconi: “Continuiamo a vendere solo attraverso le adv, sono 2300 quelle che lavorano con noi direttamente finora. L’obiettivo è quello di allargare la rete e va in questa direzione l’accordo con Trustforce, avremo a disposizione 10 sales dedicati per coprire 77 province”, ha aggiunto Patacconi. Grazie a questa riorganizzazione l’obiettivo per fine anno è di aumentare il fatturato del 30%. Quello del 2017 si chiude a 15 milioni di euro. “Queste agenzie costituiscono di fatto il 70% del nostro fatturato – ha aggiunto Gilardi -. Restano fuori grosse regioni come Liguria, Sardegna, Basilicata e Sicilia, di fatto dove ci sono figure commerciali che in Trustforce hanno già altri mandati direttamente concorrenti. A questo presidio del territorio, aggiungiamo anche un rafforzamento del rapporto con i network e un nuovo impianto commissionale entrato dal 1 febbraio”.

Il contratto pop
Condor ha infatti realizzato il nuovo contratto P.o.P (Prima o Poi) per le adv. Le agenzie sono state suddivise, in base al fatturato dello scorso anno, in 5 scaglioni, e per ciascuna vale una commissione che premia il prenota prima dei clienti: a più di 60 giorni, dai 59 ai 30 giorni, dai 29 ai 15, dai 15 a zero e infine i last minute. Il contratto premia anche chi compra con le tele prenotazioni b2b con un punto in più di commissione. Inoltre grazie a momenti di verifica trimestrale di fatturato, nel corso dell’anno, chi vende di più con Condor ottiene ulteriori punti di commissione. Si va dal 10% al 13%, più i premi “con una crescita  fino al 14% anche per adv che non hanno sempre venduto con noi”, ha spiegato Gilardi.

Novità di prodotto
Il catalogo estivo è in distribuzione e le vendite sono partite dal 20 febbraio. Si punta su esclusive sul mercato e tanto mare corto e medio raggio, soprattutto per l’estate e non solo nel tradizionale inverno. Sul pricing è protagonista il prenota prima ma con un “prezzo fisso” come spiega Gilardi: “Anzichè il prezzo dinamico, scegliamo quello fisso, senza sorprese ma con tre chiare fasce, per chi prenota prima dei 60 giorni, almeno a 30 e infine sotto il mese. Questi clienti pagano una quota base che non viene toccata”. Sono ben 5 le strutture in esclusiva con la nuova stagione: “Una novità assoluta per noi, le abbiamo chiamate le Case Condor”, ha chiarito Gilardi. Si trovano in Madagascar (nuova meta), a Zanzibar, Cuba, Formentera e a Marsa Alam in Egitto dove l’operatore ritorna: “Ci crediamo – dice Gilardi -, insieme al Kenya, dove i numeri confermano un ritorno agli investimenti”. Il tour operator resta focalizzato sull’East Africa. Tra i vettori partner, Blue Panorama e Neos. L’operatore ha lanciato anche dei Pop Tour, per esempio quello in esclusiva sulle orme di Che Guevara a Cuba.  A queste linee di prodotto si aggiungono Top of the Pop per soggiorni su misura in hotel e le proposte Pop Star che comprendono hotel, resort, appartamenti o villaggi con un ottimo rapporto qualità-prezzo.                          

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