EDITORIA - EVENTI - SERVIZI DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

Un'Italia che performa meglio dell'Europa in quanto a transazioni (14,3% nel 2017) e un Vecchio Continente che cresce per numero di arrivi con numeri importanti, ma incalzato da economie dell'Asean, area verso la quale si concentrerà entro il 2030 il 60% dei flussi. Un Belpaese però caratterizzato da alcune criticità, come risultati concreti non appezzabili da parte delle istituzioni, assenza di policy making supportata da analisi scientifiche, frammentazione del sistema, analisi di osservatori e centri studi non orientati alla trend prospection, la mancanza di una industry del turismo: sono questi alcuni degli elementi emersi durante Hotel for Sale, appuntamento organizzato stamane a Milano da Best Western Italia e sui quali ha portato l'attenzione Maurizio Monteverdi di The European House Ambrosetti, nella sua analisi di scenario. 

Non ci si è limitati alla sola teoria: è stato tra gli altri Luca Boccato di H.N.H. Hotel & Resorts ad entrare nella case history di "una vendita andata a buon fine": nel 2016, spiega, abbiamo iniziato la riorganizzazione societaria e un'attività di scouting per individuare un partner corretto. Operazione "che ci ha portato a rivedere il nostro sistema e che è durata un anno e mezzo per approdare poi al fondo Sibarex, entrato nel capitale come socio di minoranza. La due diligence è stata un'operazione faticosa ed è durata 6 mesi". Ne è derivata una riorganizzazione aziendale, ma anche una maggiore solidità finanziaria: "Siamo passati – racconta il manager – da 30 a 40 mln di euro in un anno con l'obiettivo di arrivare a 60 mln nel 2019 e oggi non abbiamo debito". 

Anche il mondo assicurativo ha dato spunti: "Il settore alberghiero è in completa ristrutturazione dei criteri di investimento e delle logiche di servizio: è necessario perciò ripensarne i modelli organizzativi – ha spiegato Enrico Guarnerio di Strategica Group -; va tenuto in considerazione il risk management, capendo il contesto in cui l'azienda si muove, identificando il rischio e ponderandolo. Ci sono rischi di nuova generazione, come quelli legati al trattamento dei dati ed esistono soluzioni assicurative adatte. La copertura assicuratiuva di un albergo non è un prodotto da scaffale".

Cdp ha dato il suo contributo sottolineando l'importanza tra "separazione della proprietà dalla gestione – ha rimarcato Alessandro Belli di Cdp Sgr -, ben sapendo che questo non è il modello più diffuso. Il secondo pilastro su cui ci muoviamo è quello del canone sostenibile  con contratti lunghi che diano stabilità". Sulla stessa linea Matteo Casagrande di Intesa San Paolo: "Anche noi amiamo il gestore che fa il gestore, aggiungendo che "non basta che si sia diligenti nel pagare l'affitto, a noi interessa la gestione, la sua qualità".

Piero Catarina di Bed & Best ha portato l'attenzione sul fatto che in Italia "le strutture siano per il 99,9% riconducibili a gestione familiare e vivano un paradosso: il sistema, invece, guarda a quello 0,01% fatto di grossi imprenditori". Insomma i piccoli sono condannati all'autofinanziamento. Ed è per questo che Catarina insieme ad altri colleghi ha pensato ad "una spa in cui cercheremo di aggregare operatori di qualità, facendo equity crowdfunding".

Mauro Santinato di Teamwork (nella foto, con alcuni dei relatori presenti all'evento, ndr) ha evidenziato come in Italia il "nostro settore non sia in crisi, ma non cresce come negli altri Paesi. Un settore che occupa 1 mln di addetti", ha rammentato. Ma come mai, si è chiesto, "perdiamo in competitività? E' un problema di offerta di prodotto – ha risposto, sottolineando come gli alberghi siano spesso stati costruiti negli anni '60, come l'offerta sia frammentata, caratterizzata da mancanza di catene e da strutture di piccole dimensioni. Necessario dunque rilanciare il nostro settore e ristrutturare, internazionalizzando al tempo stesso".

Giovanni Franceschelli di Rizoma Architetture ha citato il caso di The Student Hotel, di cui è progettista per la parte di interior design: aprirà i battenti quest'estate avrà 400 camere e avrà "spazi di condivisione di esperienze". 

La docente e architetto Cinzia Pagni ha rammentato come ormai "l'albergo sia un luogo di contaminazione di nuovi modi di vivere gli spazi e le contaminazioni hanno prodotto forma alternative di ospitalità. La digitalizzazione slega dal qui e ora e ha cambiato anche i parametri del mondo del lavoro". 

Per Magda Antonioli docente del Met Università Bocconi fondamentali dinamismo e visione d'insieme, oltre a una deburocratizzazione, unirsi col territorio e avere una strategia programmatica. n.s.