I Viaggi del Delfino: “Valtur non diventi terra di conquista”

Ivana Di Stasio, presidente de I Viaggi del Delfino, quando le chiediamo un commento sul caso Valtur, accoglie l'occasione per soffermarsi sull'aspetto "umano ed emotivo" della vicenda. Mettendo l'accento sulla preoccupazione in termini di posti di lavoro ed estendendo le riflessioni anche sul tema della "credibilità che il settore ha nei confronti dei clienti finali e delle adv", commenta a Guida Viaggi.

"Mi auguro che non si trasformi in una perdita di posti di lavoro – sottolinea la manager -. Queste situazioni creano un enorme disorientamento nel mercato, soprattutto nei confronti di un marchio a cui gli italiani sono molto affezionati, dispiace se diventa terra di conquista".

Certo, la manager riconosce che la situazione è molto complicata, una possibilie soluzione per il progetto Valtur potrebbe essere "combinare bene due ingredienti, il settore immobiliare e il tour operating".

In merito alla possibile calata di Barcelò sul versante del tour operating di casa nostra, la manager osserva che un'operazione simile "non sarebbe la prima volta, c'è Barcelò Destination – afferma -, l'interesse per l'Italia è comprensibile per la parte incoming". Nessun timore, anzi piuttosto Di Stasio si dice contenta se "una azienda straniera fa investimenti nel nostro Paese. E' nella logica delle cose. La maggiore aggregazione è diventata di tendenza – sostiene -. Come fatto in sè è positivo. Ricordiamoci che anche Tui ha fatto un'operazione con I Viaggi del Turchese". s.v.

 

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