Islanda: nel 2017 sono stati 45mila gli arrivi italiani

Sono stati 2,2 milioni i visitatori in Islanda nel 2017 e 45mila gli italiani; l'anno precedente ammontavano a quota 1,7 milioni il totale e 32mila i nostri connazionali. Si consideri che nel 2010 erano mezzo milione i visitatori totali. A rilasciare i dati durante il Nordic Workshop tenutosi ieri a Milano Sigridur Ragnarsdottir, manager Visit Iceland & Creative Industries Central & Southern Europe.

"Primo mercato sono gli Usa, seguiti dallo Uk, ma il Belpaese si colloca tra i primi otto bacini a livello mondiale", afferma la manager. Ma cosa è possibile fare in Islanda? "Surf, esplorazioni in superjeep, osservare le balene, praticare la pesca al salmone, escursioni giornaliere o trekking di più giorni, escursioni in motoslitta, arrampicate sul ghiaccio, rafting nei fiumi, kayaking, speleologia, passeggiate a cavallo e persino immersioni".

Il Paese è facilmente raggiungibile con voli da Milano di Icelandair e di Wow Air, ma "molti – testimonia Ragnarsdottir – utilizzano gli scali di Zurigo e Monaco". Al momento non si parla di possibili riaperture del collegamento da Roma.

"Vogliamo un turismo di qualità e in tutte le nostre campagne puntiamo su un approccio di sostenibilità – prosegue la manager -. Gli italiani – aggiunge – sono turisti di questo tipo, dato che amano e apprezzano la natura". n.s.

Tags: , ,

Potrebbe interessarti