La Tunisia, ripresa a portata di mano

“I segnali della ripresa ci sono. Primo fra tutti il ritorno delle crociere in Tunisia, cancellate tre anni fa e il rinnovato interesse dei più importanti tour operator a riproporre il prodotto mare. Il rapporto qualità prezzo che ha sempre distinto la Tunisia, è rimasto inalterato”. A parlare è Souheil Chaabani, direttore per l'Italia dell'ente nazionale Tunisino per il turismo.

Il manager ha sottolineato che nel 2017 gli italiani in Tunisia sono stati 90.000, hanno scelto soprattutto il mare e sono cresciuti del 23% rispetto all'anno precedente. “Ci siamo focalizzati sul prodotto mare, considerando che il 72% degli italiani lo sceglie per le proprie vacanze. Più avanti lavoreremo per promuovere le destinazioni al Sud, osasi e deserto. Il ritorno delle crociere è un evento positivo e un messaggio di sicurezza e fiducia per tutti. Per il 2018 prevediamo un'ulteriore crescita dei turisti italiani tra il 23 e il 24%”.

Evidenziati dal direttore gli sforzi fatti dal governo per la sicurezza. “Nel 2017 eravamo al 41° posto nel mondo. Oggi, secondo il Global Terrorism Index Institute for Economics and Peace siamo più sicuri di tanti Paese d'Europa e del mondo quali Germania, Uk, Russia, Usa, Cina, Francia, Egitto e Turchia. Il Governo ha fatto un gran lavoro per la sicurezza, a partire dagli aeroporti, alle frontiere, ma anche negli hotel. Tutto per rendere la Tunisia più sicura possibile, anche se nessun Paese al mondo può definirsi esente dal rischio terrorismo”. a.to.

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