Lusso ed eco-sostenibilità: le carte della Malesia

Più turismo dall’Europa – e dall’Italia in particolare – più rispetto per l’ambiente, più viaggiatori con un buon livello di spesa: è questo il programma del ministero del Turismo malese, pronto a investire in incentivi per migliorare collegamenti e per lo sviluppo di infrastrutture di alto profilo. L’obiettivo è arrivare a 36 milioni di arrivi con un fatturato da 35 miliardi di euro per il 2020. Ce ne parla Dato Mohmed Razip Hasan, senior director, Tourism Malaysia – International Promotions for America, Europe & Oceania. Una persona sorridente, gentilissima ed entusiasta del suo incarico in questa importante fase.

Gv: Qual è l’andamento del mercato italiano? Quanti siamo a venire in Malesia?
“L’Italia è cresciuta del 4,4% con 44.638 arrivi nel 2017 contro i 42.747 del 2016. Non sembrano molti, ma dobbiamo rilevare l’importanza del turismo italiano che ha ottime capacità di spesa”.

Gv: Quanti italiani arrivano tramite t.o. e agenzie?
“Molti si informano online, ma poi l’acquisto del pacchetto è quasi sempre tramite tour operator”.

Gv: In che posizione ci troviamo tra i mercati turistici?
“Tra i primi 20 Paesi”.

Gv: Siamo un piccolo mercato per voi, quindi…
“Sì, ma stiamo investendo sull’Italia, perché anche se sono pochi, i turisti italiani amano la cultura, rispettano le persone, l’ambiente, e siccome la Malesia sta puntando su questo tipo di turista, pensiamo di arrivare a 75.000 presenze di italiani, quasi un raddoppio per il 2020.  C’è un collegamento diretto da Milano, abbiamo stretto accordi con l’European Travel Agent Association (Ectaa), e qui in Italia ho parlato personalmente con Luca Patanè presidente di Fto, il quale verrà ora in Malesia. Quindi sono molto fiducioso di riuscire ad arrivare a questo risultato”.

Gv: Oltre a quello di Qatar Airways da Milano ci sono altri collegamenti in vista?
“Da novembre 2018 tre voli settimanali collegheranno Francoforte a Kuala Lumpur e grazie ad un accordo con Condor Airlines e con Tui in Regno Unito è nata, per la stagione 2018/2019, una nuova crociera che porterà 7.200 passeggeri a scoprire la destinazione.
Con l’avvio del volo Qatar, 3 volte la settimana su Penang con stopover a Doha, si possono pensare mille combinazioni. Senza scordare che abbiamo a Kuala Lumpur il nuovo Klia con diversi collegamenti low cost. Infine continuiamo a offrire incentivi per le compagnie che vogliono arrivare dall’Europa in Malesia. Abbiamo partner importanti: Emirates, Singapore Airlines, Cathay Pacific, e ricordiamo che Malaysia Airlines è in codeshare con Alitalia”.

Gv: Qual è il tipico tour che gli italiani fanno in Malesia?
“Non amano i posti affollati. Per quello di solito scelgono resort isolati, spiagge uniche, e non mancano mai una visita nel Borneo. Apprezzano il fatto che la Malesia è un Paese sicuro. Se vuole, un turista può prendere gli stessi bus che prendono i malesi, può camminare in strada senza essere fermato, importunato”.

Gv: Quali tipi di segmenti turistici arrivano dal nostro Paese?
“Un po’ tutti: famiglie, gruppi, coppie in luna di miele.  Tuttavia la Malesia è benedetta da una natura meravigliosa e in questo momento stiamo puntando molto sull’ecoturismo. Abbiamo un piano pluriennale di promozione avviato lo scorso anno fino al 2025 con 60 tipi di offerta di cui 6 legati a siti archeologici e patrimonio culturale. La sostenibilità ambientale è inoltre alla base della promozione internazionale. E’ un segmento che ci aiuta a sviluppare l’economia locale salvaguardando la natura e il nostro patrimonio culturale”.

Gv: Avete anche avviato una campagna legata a questo tema, con un novo logo.
“Sì per Visit Malysia 2020, durante l’Asian Tourism Forum a Chiangmai abbiamo lanciato la nuova campagna e un logo in cui c’è il sole, il verde, i simboli del rispetto per l’ambiente”.

Gv: Ci sono altri segmenti specifici su cui puntate in vista del 2020?
“Ci interessa un turismo di alto livello: aprirà il nuovo Four Season Hotel a Kuala Lumpur, il Kempinsky, e altri cinque stelle come St Regis, W Hotel, Ritz Carlton, Sheraton e Sofitel. Ci saranno più di mille nuove camere nei prossimi due anni in strutture lusso, quindi abbiamo bisogno di un turista di qualità”.

Gv: Qual è l’investimento per questa campagna?
“Esattamente non saprei, ma parliamo di milioni di dollari. E’ un concetto che si estende a promozione, pubblicità, itinerari, accoglienza, ma anche training, roadshow, webinar per agenzie di viaggio.
Le basti pensare che 1.200.000 turisti arrivano in Malesia dall’Europa e vogliamo arrivare a 2.500.000 nel 2020; per farlo occorre investire”.     

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