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Una storia di famiglia quella del Gruppo Bettoja, che ha iniziato la sua attività 140 anni fa e che ha deciso di dare un'impronta più internazionale al proprio marchio. La recente nomina a direttore generale di Ciro Verrocchi, un passato di manager nei gruppi Intercontinental e Starwood che affianca il presidente Maurizio Bettoja, sta a dimostrare l'impegno del gruppo per cambiare immagine.

“Non dimentichiamo la nostra storia e il nostro passato – afferma a Guida Viaggi il presidente Maurizio Bettoja -. Abbiamo alle spalle 140 anni di ospitalità e vogliamo mantenere, in uno degli hotel più storici, il Mediterraneo, lo stile art decò degli anni 40, che piace molto, soprattutto agli americani. L'hotel, costruito in occasione dell'Expo del 1942, evento mai effettuato a causa del conflitto bellico, è ancora oggi un esempio di stile decò con arredi d'epoca, accessori, marmi, lampadari di Murano. Tutti gli ammodernamenti previsti, e in parte attuati, riguardano le camere, le sale riunioni, una tecnologia diffusa, comfort, ma non la hall e i suoi salotti d'epoca che conservano il loro stile originale. L'investimento previsto nei prossimi quattro anni, per i tre hotel, è di 24 milioni”.

Da parte sua Ciro Verrocchi da 7 mesi nella posizione di direttore generale del Gruppo Bettoja, ha rimarcato che gli hotel – una occupazione annua dell'85% – "stanno riaffermando il brand Bettoja in un contesto ancora più internazionale".

“La location dei nostri hotel è un privilegio. Ubicati vicino a Termini possono ospitare congressi e meeting, anche quelli che si svolgono in giornata. Al Mediterraneo abbiamo una serie di sale flessibili che possono ospitare fino a 200 persone. Il ristorante, aperto anche al pubblico esterno, situato al rooftop, domina la città ed è un punto di ritrovo lifestyle. Il nostro obiettivo non è tanto quello di privilegiare l'occupazione a tutti i costi, ma riqualificare la nostra offerta sui mercati esteri e aumentare la redditività. Gli statunitensi sono il nostro primo mercato, a seguire quello nazionale. Il 60% della nostra clientela è corporate, il resto leisure”.

Del gruppo fanno parte l'Hotel Massimo d'Azeglio, il primo hotel acquistato dalla famiglia con 185 camere, il Mediterraneo 245 camere e l'Atlantico, il più piccolo con 65 camere, i cui lavori di ristrutturazione inizieranno a metà del prossimo anno. a.to.