Rimini “sposa” il destination wedding e raccoglie consensi

Scegliere una meta dove sposarsi e trascorrere qualche giorno insieme a parenti a amici: questo è in sostanza il destination wedding, un fenomeno che sta prendendo sempre più piede e al quale Rimini, da qualche mese, ha deciso di guardare con interesse attraverso un progetto dedicato e integrato, partito innanzitutto dall’individuazione di nuovi spazi dove poter celebrare matrimoni e unioni civili. Location di appeal per una domanda nazionale e internazionale in crescita, spazi sempre più suggestivi, capaci di rendere unico il giorno delle nozze.

E i primi risultati stanno arrivando: sono 26 le celebrazioni calendarizzate ad oggi da Rimini Reservation, la società partecipata del Comune di Rimini che si occupa del progetto Rimini wedding destination e accompagna gli sposi lungo il percorso che li porterà fino alla celebrazione del matrimonio nelle nuove sedi individuate nell’ambito del progetto, che ha l'obiettivo di fare di Rimini una meta competitiva a livello nazionale ed internazionale, grazie alla riappropriazione di alcuni spazi identitari e alla promozione di una offerta integrata di tutte le componenti che ruotano attorno al matrimonio, dall’albergo ai servizi legati alla scoperta del territorio, dal wedding planner al video maker, dal fotografo al banchetto.

Il progetto, partito nei mesi scorsi con l’aggiunta di Castel Sismondo, Teatro Galli, Grand Hotel e della Casa dei matrimoni di Piazzale Boscovich tra le nuove sedi in cui è oggi possibile la celebrazione di matrimoni ed unioni civili a Rimini, ha consentito di ampliare in quantità e qualità la disponibilità di spazi, permettendo di venir incontro alle richieste provenienti da altri comuni o dall’estero, dando di fatto il via al progetto di wedding destination affidato dall’assessorato al Turismo alla società Rimini Reservation.

Delle 26 celebrazioni di cui Rimini Reservation si sta occupando per il 2018, una proviene da Londra, una da Brescia, una dalla Toscana, cinque da Bologna e poi ancora da altre città della Regione Emilia Romagna.

“Alcune coppie  – spiega Manuela Messori, di Rimini Reservation – hanno deciso di sposarsi a Rimini perché vengono spesso qui in vacanza, amano la nostra città e quando hanno saputo del progetto Rimini Wedding destination non hanno avuto dubbi. Altre hanno scelto Rimini perché non volevano fare la tradizionale cerimonia nel loro comune di provenienza e hanno scelto di sposarsi in una città che amano. Considerato che questo progetto è partito da pochissimi mesi, queste 26 prime richieste sono un segnale incoraggiante che si inserisce in un trend nazionale in forte crescita, sul quale riteniamo che Rimini possa sviluppare le capacità attrattive di cui dispone per intercettare parte dei flussi di incoming nazionali e internazionali generati dall’organizzazione di matrimoni celebrati in luoghi diversi da quelli di residenza, con proposte alternative alle rotte classiche quali Toscana, Venezia e i laghi. Fra queste c’è la casa dei matrimoni sulla spiaggia, scelta come location ideale da 6 delle 26 coppie che ci hanno contattato”. Casa dei matrimoni sarà ulteriormente valorizzata grazie ai lavori in corso che stanno riconfigurando lo spazio centrale in piazzale Boscovich e la sua ripavimentazione e decoro.

Gli operatori turistici guardano con grande interesse al wedding destination sia per l’indotto immediato, che è potenzialmente in grado di generare, sia per la capacità di promozione del territorio che alimenta, sia per il tasso di ritorno decisamente elevato che è legato alla destinazione che si sceglie per celebrare il fatidico sì.

 

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