CaboVerdeTime cambia passo

Cambio di passo per CaboVerdeTime, nasce un nuovo modo di proporre la destinazione Capo Verde. Il t.o, forte della sua appartenenza alla holding Stefanina Group, di cui rappresenta il ramo tour operating, porta avanti un nuovo progetto turistico per l’isola di Sal, che ancora una volta è sinonimo di innovazione e pionierismo. La holding prende il nome dal suo fondatore, l’ingegner Stefanina, che fu pioniere della destinazione aperta nel 1994, nel 1995 decollò il primo volo charter. Della holding, oltre al tour operating, fanno parte la divisione incoming, il ramo costruzioni, quello della gestione alberghiera e la società che gestisce le saline di Pedra de Lume (altro tassello importante, di investimenti e di nuove proposte turistiche). La destinazione mette a segno ottimi risultati a fronte di un interesse maggiore da parte del mercato. Adesso la situazione del tour operating vede un quadro nettamente diverso rispetto a due anni fa, “quando i t.o. italiani arrivavano in massa, seppur non sia così facile programmare la meta, in quanto non si tratta solo di venderla come isola pura e semplice, ma bisogna integrarla con la realtà locale – commenta il direttore commerciale Michele Rongoni -. La tipologia di clientela sta cambiando molto, ora torna a vivere la destinazione uscendo dalla struttura per conoscere la realtà circostante. E oggi qualche operatore ha smesso di programmarla”. Anzi le fila di chi è rimasto si sono molto assottigliate. Dal canto suo il t.o. lavora ad un progetto più ampio di strategia aziendale legato al modo di proporre la destinazione, non più incentrata solo sul modello del villaggio all inclusive.

L’innovazione prevede la realizzazione di un progetto di filiera, che sfrutterà in modo sinergico le strutture, arricchite dalla vendita di pacchetti esperienziali. Il primo step è la costruzione dell’holtel Sobrado, un 4 stelle a Santa Maria, con 54 camere in formula hoteliera classica. “Un target di hotel fatto in questo modo mancava, per questo si è deciso di fare un investimento in questo senso”, afferma il manager. La struttura ha aperto il 1° aprile. Il secondo step è il nuovo complesso hoteliero Halos Casa Resort. “Lo vendiamo come appartamenti (100) con formula self catering e come camere in formula b&b e Club, con all inclusive e assistenza”. É un primo approccio di proposta dell’appartamento con colazione a formula club per vedere come risponde il mercato. “L’idea è di farlo diventare un progetto di hotel nuovo – spiega il manager – con formula club che permette di tenere vicini i clienti fidelizzati e di conquistare quelli nuovi. Abbiamo creato un prodotto nuovo anche sul fronte appartamenti con la possibilità di fornire il servizio strutturato sulle esigenze del cliente”.
Sono i tasselli di un progetto più ampio che vedrà la luce a ottobre 2019, con la nascita di un complesso turistico da 800 posti letto gestiti dal gruppo, un parco acquatico e 50mila metri quadri, in cui sono previsti angoli gourmet, area benessere, camere con accesso alla piscina. Il tutto è concepito come “un contenitore di servizi”, conclude il manager. L’obiettivo è offrire qualche cosa di nuovo al cliente, per questo è stato strutturato un progetto alberghiero e una gestione dei servizi a terra, nuova per la destinazione.                       

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