Il “piano Marshall” del Veneto

“Il nuovo brand fa leva sul richiamo internazionale della città lagunare e diventa biglietto da visita non solo di Venezia ma dell’intero Veneto”. Ha risposto così il governatore del Veneto, Luca Zaia, a chi muoveva qualche dubbio sul nuovo payoff della regione, “Veneto – The Land of Venice”. Prima regione turistica d’Italia con più di 70 milioni di presenze turistiche (14 milioni nella sola Venezia), con stime che parlano di un aumento del 5,1% di arrivi e del 3,8% di presenze nel 2017 e un’industria turistica che vale circa 17 miliardi di euro, il Veneto ora spinge sul ruolo del turismo emozionale.

La normativa
Una svolta accompagnata dalla normativa: una recente delibera ha permesso di lanciare nuovi prodotti che declinano la destinazione in differenti proposte, vedi la ricettività alternativa con le case sugli alberi, il cicloturismo o quello equestre.
“Un’offerta turistica – aggiunge il governatore – che deve essere il nostro piano Marshall a livello nazionale, promotore di sviluppo economico”. L’assessore regionale al turismo, Federico Caner non trascura poi un tema sentito come quello del congestionamento turistico di Venezia. Secondo la strategia regionale,  “la città resta richiamo potente a livello globale, ma si deve fare un passo inclusivo in più spalmando il turismo anche in altre zone oltre San Marco, come ad esempio nei luoghi storici dove Vivaldi suonava e anche più in là, verso mete dell’entroterra meno frequentate. Quasi mai i turisti che sbarcano in laguna associano Venezia alla sua Regione”.

L’intermodalità
Va nella direzione di un turismo lento l’ultimo progetto regionale. “Se l’intermodalità nel campo dei trasporti è uno degli obiettivi della Regione, ancor più importante è riuscire a integrare le diverse forme di mobilità che favoriscono una scoperta più attenta e gradevole del territorio veneto – ha commentato Elisa De Berti, assessore regionale ai Trasporti, presentando l’iniziativa di trasporto congiunto –. ‘Treno + Bus + Bici’ è la risposta a una domanda crescente dei cittadini di muoversi sempre più agevolmente con le due ruote, ma è anche un’opportunità per sviluppare l’offerta turistica del Veneto”.
“Un’offerta che contempla sempre più un approccio slow – le fa eco Federico Caner –, di cui la bicicletta è una delle principali interpreti. Un modo di fare turismo, come vacanza ma anche come escursione, che coinvolge diverse componenti, dal ricettivo alla ristorazione, dai servizi all’enogastronomia, favorendo una connessione tra mete già celebrate e altre che stanno ottenendo sempre maggior attenzione e che riescono a essere sempre più attrattive”.

Un’app per l’experience
A corollario di queste iniziative giunge poi la nuova app Experience Gate, il tool pronto a rivoluzionare il modo di comunicare un prodotto dando vita a una vera e propria esperienza sensoriale, con l’obiettivo di aggiungere informazioni e contenuti ai prodotti e servizi pubblicizzati.         

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