La Sardegna vara un nuovo approccio ai mercati internazionali

I borghi, uno spaccato di Sardegna autentica, un patrimonio diffuso in tutta l’isola da ‘convertire’ in risorsa turistica capace di distribuire i flussi di viaggiatori sull’intero territorio regionale, di generare nuove ‘stagionalità’, creare prospettive di impiego e rappresentare un argine contro lo spopolamento delle aree interne. Per questo il turismo nei borghi è un tassello fondamentale del nuovo modello di sviluppo della Regione Sardegna basato su sostenibilità ambientale, economica e sociale, ma anche sulla riproposizione in chiave innovativa delle ricchezze materiali e immateriali dei piccoli centri. La strutturazione di un prodotto tematico ad hoc è in primo piano nella nuova legge regionale sul turismo (16/2017), che ha istituito la Rete dei borghi caratteristici della Sardegna. Il "turismo nei borghi e rurale" é stato, dal 4 al 6 aprile, il tema al centro del primo appuntamento di Sardinia Tourism Call2Action, programma di eventi di approfondimento professionale e confronto interattivo attivato da Geasar, società di gestione dell’aeroporto Olbia-Costa Smeralda, sostenuto dall’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio nell’ambito del progetto di collaborazione con il sistema aeroportuali sardo. É stato il primo di sette eventi rivolti ad amministratori locali, operatori e professionisti del turismo sardi, che nel corso del 2018 saranno ospitati nel centro congressi Mbc dell’aeroporto olbiese.

Call2Action offre agli operatori sardi l'opportunità di interfacciarsi con professionisti del mondo turistico, per strutturare un’offerta più ‘vicina’ alle attuali aspettative dei viaggiatori, con un nuovo approccio ai mercati internazionali. Il programma è un tassello del Piano di promozione e comunicazione attraverso il sistema aeroportuale della Sardegna promosso dalla Regione in coordinamento e collaborazione con i tre scali sardi (Alghero, Cagliari e Olbia), i quali nel biennio 2018-19, sono attori di una serie di attività promozionali.

L'obiettivo? Generare nuove motivazioni di viaggi in Sardegna, definire nuovi prodotti, rafforzare la competitività di quelli già strutturati, nell’ottica di una destinazione da ‘vivere’ tutto l’anno.
Il programma prevede 14 eventi nel biennio; nel 2018 l’attenzione si concentrerà su sei tipologie di ‘turismi-chiave’, selezionati dall’assessorato, individuati quali fattori in grado di generare nuove ‘stagionalità’: borghi e turismo rurale; turismo culturale-archeologico; turismo enogastronomico; turismo attivo; turismo sportivo, con particolare riferimento a vela e golf; ‘turismo dei cammini’.

I  sette appuntamenti del 2018 di Sardinia Tourism Call2Action saranno associati ad approfondimenti sui mercati europei di riferimento per la Sardegna e modulati su tre giornate, le prime due all’interno dell’aerostazione olbiese.
Il primo evento, dal 4 al 6 aprile, è stato incentrato sul ‘turismo nei borghi’ con l’osservazione del mercato francese (secondo per presenze nell’isola). In esame anche i casi di successo in Svizzera e Spagna.
Il secondo appuntamento (23-25 maggio) sarà imperniato sul turismo culturale-archeologico, seguiranno enogastronomia (20-22 giugno), vela e golf (26-28 settembre), turismo attivo (24-26 ottobre) e ‘turismo dei cammini’ (21-23 novembre). I focus sui mercati, dopo quello francese, riguarderanno tematiche su Austria, Olanda, Regno Unito, Cina e Svizzera.
Alla Germania, principale mercato estero per la Sardegna con un milione e 700mila presenze nel 2017, sarà dedicata una formazione specifica.                                   

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