Toscana: la regione più digitale

Sette milioni di euro per il 2018. La Toscana investe nel turismo, soprattutto su quello internazionale. Ma non è l’unica voce di investimento della regione. Un milione di euro e sei mesi di lavoro è stato il budget messo in campo da Toscana Promozione con la Regione e realizzato da Fondazione Sistema Toscana per il restyling a febbraio di Visittuscany.com, il portale regionale della promozione. Queste scelte sono parte di una strategia che mira a mantenere il primato turistico in Italia e a dare continuità all’offerta digitale per cui è sempre stata pioniera.
“Il 55% del movimento turistico viene dall’estero – ha detto in una intervista a Guida Viaggi Alberto Peruzzini, direttore Toscana Promozione -; il mercato tedesco rimane al primo posto, Usa al secondo insieme a Canada e Uk, ma quest’anno ritorneremo in Cina e Giappone e, dopo un paio di anni di assenza, saremo di nuovo in Brasile”.

La regione ha presentato la propria offerta anche in Australia, un mercato cresciuto del 2-3% negli ultimi anni, in linea con quello Usa. Gli arrivi internazionali non sembrano essere stati toccati dal taglio dei voli diretti. Per esempio, nonostante sia passato un anno dalla cancellazione del diretto di Delta Airlines Pisa-New York non è diminuito il flusso di americani ma cresciuto.
“Una buona rete di hub e i collegamenti su Firenze e Pisa da tutta l’Europa ci sta comunque garantendo un flusso continuo. Gli australiani arrivano via Doha con Qatar Airways a Pisa, i cinesi vanno a Firenze o Pisa via Parigi o Francoforte. Gli americani volano su Parigi o Francoforte e poi arrivano da noi. Oppure prendono il collegamento Emirates su Milano Malpensa e poi il treno”, ha raccontato il direttore. Un aiuto verso i mercati latinoamericani ci sarà con l’avvio del volo Tap Firenze-Lisbona a giugno 2018 che permetterà più facili collegamenti dal Brasile. La regione sta puntando molto a differenziare l’offerta con itinerari e località fuori dai soliti circuiti. “Lavoreremo sul turismo avventura e in bici, ma anche lusso e shopping. Vogliamo ampliare l’offerta e ribrandizzare quella che già c’è ma che non è stata percepita come vera e propria proposta turistica”, ha detto ancora Peruzzini. Un esempio è il patrimonio etrusco, ancora poco valorizzato. Sul segmento lusso la regione ha appena organizzato Duco, il travel summit che ha messo a confronto 100 tra i principali travel advisor del segmento lusso con l’offerta turistica italiana: 38 gli operatori toscani presenti all’evento b2b.

Offerta tailor made
In questa direzione, di “personalizzazione dell’offerta”, vanno anche gli strumenti a disposizione sul portale rinnovato Visittuscany.com contiene spunti e proposte di viaggio di 310 località della regione, 1.700 attrazioni  per un totale di 9.300 contenuti e 17.000 strutture ricettive. Uno degli aspetti più innovativi è previsto per il mese in corso e consiste nella evoluzione della sezione Make, il backoffice digitale che permetterà a tutti gli attori dell’ecosistema turistico di essere coinvolti. Potranno infatti promuovere contenuti ed eventi, offerte e, nella sezione alloggi, potranno arricchire la propria scheda con maggiori informazioni. Stando agli ultimi dati diffusi, da luglio a dicembre 2017 il sito ha registrato 1.340.000 di visualizzazioni di pagina, quasi 800.000 visite e 620.000 visitatori unici. I click arrivano per il 47% dall’Italia, seguono Stati Uniti per il 17% e Regno Unito per il 9%.              

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