Tra hotel di lusso e case vacanza, tutti i volti dell’isola

Una delle città più verticali d’Asia. Mentre si cammina tra i grattacieli vertiginosi o si sfreccia con il tipico tram a due piani tra le strette strade dell’isola di Hong Kong si fa fatica a pensare che fino a un secolo fa qui c’erano solo basse case tradizionali in legno e un porto affollato di silenziose barche sampan dalle scenografiche vele a ventaglio. Ancora oggi principale centro finanziario del continente asiatico, il territorio di Hong Kong, che comprende l’isola propriamente detta, Kowloon dall’altro lato della baia sulla Cina continentale, e i New Territories, è anche una conosciuta meta turistica e i numeri sono impressionanti.

La città più visitata al mondo
Secondo il rapporto annuale Euromonitor International presentato al Wtm di Londra nel novembre scorso, per il nono anno di fila, Hong Kong si conferma la città più visitata al mondo con  26 milioni di turisti nel 2016 che entro il 2025 potrebbero diventare 44. Al secondo posto Bangkok con 21,25 milioni. Londra è solo terza con 19,2 milioni nel 2016 e 19,8 nel 2017. Sui numeri pesa molto la presenza di turisti cinesi, primo mercato.
La città ha appena festeggiato i 20 anni dal passaggio dalla Gran Bretagna all’amministrazione speciale cinese e naturalmente sono aumentate le connessioni con il resto del continente asiatico.
Tanti poi sono i visitatori per business. In particolare dall’Europa costituiscono una buona fetta di mercato. Dall’Italia significano anche alta redditività. "E' significativa la percentuale di revenue che in Italia deriva dal traffico corporate, in particolare sulle classi Business e Premium. Su questo l'Italia è un caso unico in Europa. Va bene anche sul leisure, infatti vogliamo far crescere il turismo su Hong Kong come destinazione in sè, non solo per il business" aveva detto a Guida Viaggi Chris van den Hooven, nuovo country manager di Cathay Pacific, vettore ufficiale della destinazione, nel primo incontro di presentazione.
La compagnia per l’operativo estivo, ha aggiunto un volo giornaliero su Roma alla frequenza giornaliera già presente su Milano. “Siamo legati al mercato italiano da 31 anni dei 71 di storia della compagnia" ha detto ancora van den Hooven.

L’hotellerie al top
Dagli alberghi di lusso nel Financial District, alle piccole pensioni a Kowloon, l’industria di hotel a Hong Kong non dorme mai. “C’è molta competizione, quindi per lavorare bene devi trovare la formula giusta che ti caratterizzi e renda riconoscibile nel mercato, noi per esempio siamo un gruppo residenziale ed è con questo tipo di approccio che è stato creato il Lanson Place, tra residenza e hotel per offrire ai clienti business una seconda casa in città e ai turisti un modo diverso di vivere il proprio soggiorno”, ha spiegato Ellen K.S. So, responsabile marketing and communication del gruppo Lanson Place Hospitality Management Limited.
La proprietà è un bell’edificio in pietra chiara e in stile francese, nella centralissima Causeway Bay parte di Small Luxury Hotels of the World, la collezione di oltre 500 alberghi in più di 80 paesi in tutto il mondo. I grandi gruppi internazionali sono quasi tutti presenti in città, alcuni con più proprietà. Come l’InterContinental Hotels Group. L’hotel simbolo è naturalmente l’InterContinental che, con il suo scenografico affaccio sulla baia dal lato di Kowloon, è uno degli indirizzi più conosciuti della destinazione e tra i più famosi d’Asia. L'hotel icona, aperto negli anni ‘80 e dal 2001 nel gruppo Ihg, chiuderà nei primi tre mesi del 2019 per un ampio refresh di tutti i suoi interni. L'intervento riguarderà le 503 camere, le aree pubbliche, la facciata e i ristoranti, anche se il famoso Yan Toh Heen, due stelle Michelin di cucina cantonese, resterà aperto durante i lavori che dureranno 16 mesi.

Il mercato extralberghiero
Oltre alle proposte hotel, la città offre interessanti opzioni alternative che stanno crescendo, come la possibilità per chi è in visita turistica (quindi non solo business) di vivere qualche giorno da local nelle case vacanze del circuito HomeAway con risparmi evidenti. "In passato – ha spiegato a Guida Viaggi Gualberto Scaletta, country manager Italy di HomeAway.  – la casa vacanza veniva usata soprattutto come soluzione di accommodation in mete tradizionali e in destinazioni a corto raggio. Grazie alle piattaforme che rendono più facile l’accesso a un inventario internazionale e che permettono di prenotare in modo semplice, questa formula si sta sviluppando anche per soggiorni in località più a lungo raggio. Come le grandi capitali asiatiche, che hanno un ampio potenziale di crescita per i viaggiatori europei". A Hong Kong, l'affitto di una casa vacanza permette risparmi fino al 30% sul costo di un soggiorno in hotel.

Destinazione food
Con 25.000 ristoranti, tra cui gli stellati Michelin più conosciuti in?Asia, non stupisce che Hong Kong sia riconosciuta come una importante meta foodie.
Tra i suoi vicoli e le strette strade affollate, ce ne è davvero per tutti i gusti. Le insegne amate si riconoscono dalla fila fuori. Per gli abitanti di Hong Kong, così come per i visitatori, provare tanti tipi di cucina e indirizzi diversi durante il proprio soggiorno, è parte del divertimento. Naturalmente al primo posto ci sono i ristoranti cantonesi. Dal tre stelle Michelin, Lung King Heen, all’interno del Four Seasons al modaiolo Duddell’s con bella terrazza affacciata tra i grattacieli e una selezione di dim sum, originale e accattivante. “La città è cambiata, ma sul cibo ha sempre puntato come attrattiva. Grazie alla possibilità di importare tutti gli ingredienti, senza tassazioni aggiuntive, la scena gastronomica è cresciuta. Puoi provare ogni tipo di cucina al mondo, senza spostarti da qui” ha detto a Guida Viaggi Umberto Bombana, lo chef bergamasco premiato con tre stelle Michelin dal 2011 con il suo ristorante 8 ½ Otto e mezzo, dal 1993 nella città. Un vero monumento della cucina italiana d’eccellenza fuori dai confini nazionali. “Da noi vengono tanti locali, expat italiani ma anche visitatori dall’Italia attirati dalla qualità della nostra proposta”, ha concluso.                       .

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