I nuovi hotel a New York

Nei prossimi due anni, New York passerà da 116mila camere d’albergo in tutti i cinque distretti a 138mila. Tra le novità il primo Moxy, brand di Marriott che insegue il concetto di uno stile irriverente e prezzi accessibili. Aperta nel settembre 2017, la struttura si trova a Times Square e ha 612 camere, wifi ad alta velocità e gratuito, sound bar bluetooth, grandi televisori a schermo piatto con tecnologia screencasting. Adatto a una frequentazione giovane, ha anche il più ampio rooftop della città, con vista sull’Empire State Building. Anche il gruppo spagnolo Iberostar ha investito con un’apertura: il 70 Park Avenue è un boutique hotel 4 stelle di 205 camere a Midtwon Manhattan, a poca distanza da Grand Central Terminal, con vista sul quartiere di Murray Hill. Ha un fitness center aperto 24 ore su 24.

Nel 2017, sono stati inaugurati 36 nuovi hotel per un totale di circa 6mila camere, fa sapere l'ente del turismo della città durante gli incontri con il trade in Italia. Tra le nuove aperture alberghi indipendenti come 1 Hotel Brooklyn Bridge, Luma Hotel Times Square, the Whitby, il primo Public Hotel di Ian Shrager, l’Hotel 50 Bowery di Joie de Vivre e Life Hotel. Molte delle nuove proprietà del Queens sono state aperte in previsione dell’aumento della domanda in seguito alla ricostruzione dell’aeroporto La Guardia. Sono sette i nuovi indirizzi ricettivi a Brooklyn e due nel Bronx. Molti hotel in pipeline si rivolgono principalmente ai vacanzieri, l’Hoxton a Williamsburg (Brooklyn) è un esempio di questo trend. Altri si trovano nei centri finanziari e all’interno di nuovi sviluppi immobiliari, come Hudson Yards.

Il brand Moxy ha già annunciato altre due strutture in arrivo, mentre il celebre Waldorf Astoria riaprirà nel 2020 dopo la totale ristrutturazione delle 350 camere, al numero 301 di Park Avenue. p.ba.

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