Gli italiani in adv? Cercano il miglior rapporto qualità-prezzo

Chi va nelle adv ad acquistare la vacanza? "Si nota una maggiore concentrazione di chi ha un'età che va dai 30-35 ai 75-80 anni, c'è, invece una minore capacità di risposta da parte dei più giovani – afferma Claudio Passuti, direttore generale di Robintur Travel Group -. Viene chi si vuole confrontare per organizzare al meglio il soggiorno più importante, o più lungo o dove i volumi premiano la competitività dell'offerta". A detta del manager "il viaggio su misura é uno dei punti di forza delle adv, ma anche il fare massa critica di rete e dove possiamo lavorare con grande anticipo siamo competitivi, ma per fare massa critica serve una rete strutturata".

Dal canto suo il gruppo é concentrato a caratterizzare i prodotti "sui target dove siamo più efficaci. La vacanza con gli animali al seguito é un segnale – commenta il manager -, ma siamo attenti anche all'enogastronomia, al territorio, abbiamo fatto anche un tentativo di connotare maggiormente la vacanza sul segmento giovani".

Secondo i dati emersi dal sondaggio "Le vacanze degli italiani" a cura di Italiani.coop, portale di ricerca e analisi di Coop per Robintur, sul fronte delle prenotazioni vince la modalità del fai da te, anche se "il 19% dei vacanzieri va in agenzia di viaggi, sono 2 viaggiatori su 10 – mette in luce Albino Russo, direttore generale Ancc-Coop, Associazione nazionale cooperative consumatori -. C'è però un'ulteriore quota che prenota il soggiorno in agenzia e il viaggio da solo. Pertanto possiamo affermare che 1 italiano su 4 pensa alle adv come il canale giusto per scegliere le vacanze".

Come motivazione di fondo "il 41% di chi si rifà all'adv é perché assicura il miglior rapporto qualità-prezzo". Il 34% la sceglie "per le proposte originali e interessanti o per un rapporto di fiducia consolidato (29%)". Oltre 7 viaggiatori su 10 prenota da solo (73%), molti di loro prenotano il viaggio e il pernottamento utilizzando siti aggregatori o i siti degli operatori o albergatori.

I tempi però cambiano e se "dieci anni fa essere smart voleva dire essere last minute ora lo é saper prima dove andare e scegliere una soluzione adeguata". Secondo quanto emerso dal sondaggio 1 viaggiatore su 2 o ha già prenotato o pensa di farlo a breve, 54%, mentre 9 su 10 lo faranno prima di partire. s.v.

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