Marocco, turisti a quota 11,5 milioni

“Gli ultimi dati indicano un ottimo andamento e avvalorano le scelte strategiche dell’Ente in quanto a diversificazione dei mercati e dei segmenti dall’alto potenziale turistico”. E’ così che Jazia Santissi, direttore dell’ente nazionale per il Turismo del Marocco, sintetizza lo stato dell’arte del paese nordafricano.

Gv: Qual è il bilancio dell’ultimo anno in termini di presenze?
“Nel 2017 11,5 milioni di turisti hanno visitato il paese, con una progressione del +10%, un +15% dei pernottamenti e un +8,4% del fatturato generato. Notevole crescita inoltre per il trasporto aereo: 5 milioni di turisti, con +15% per l’aeroporto di Marrakech e +11% per quello di Casablanca. A livello di destinazioni, il 2017 è stato un anno eccezionale per Marrakech, che ha raggiunto il record di 2 milioni di turisti e 7,7 milioni di pernottamenti (+17%). Crescita a due cifre anche a gennaio 2018, con il +13% di arrivi internazionali e +20% di pernottamenti. Le proiezioni prevedono una crescita del +10% per gli arrivi turistici con un incremento del +5% del fatturato”.

Gv: Qual è il ruolo del mercato italiano sulla destinazione?
“L’Italia è il quinto mercato strategico per il Marocco, e i numeri dimostrano che i viaggiatori italiani riconoscono il Paese come una meta vicina, sicura e ricca di offerte turistiche sia a livello culturale che naturalistico e balneare. Nel 2017 il mercato italiano ha riportato infatti +25% di arrivi in dicembre, +10% di arrivi sull’arco dell’anno e +25% di pernottamenti. Ottimi i dati di gennaio 2018: +24% di arrivi e +17% di pernottamenti. Le previsioni del 2018 per il mercato italiano sono una crescita del +10%”.

Gv: Qual è il trend relativo alla stagione in corso?
“La stagione è iniziata con l’avvio dei flussi turistici verso le stazioni balneari lungo le coste atlantiche e mediterranee. La stagione estiva del paese è caratterizzata dall’apertura di diverse tipologie di strutture che hanno ampliato l’ospitalità e l’offerta nelle località di mare. La più recente è stata l’inaugurazione del Lixus Beach Resort, nelle vicinanze di Larache. Sulla costa mediterranea, nelle vicinanze di Tetouan, hanno aperto due nuovi hotel di lusso: il Sofitel Tamuda Bay Beach & Spa e il Banyan Tree Tamu-da Bay. Più a sud, non lontano da Agadir, è di recente apertura il Sol House Taghazout Surf House di Melià Hotels International”.

Gv: Quali sono le principali novità in termini di investimenti sulla ricettività?
“La stabilità del Marocco e l’evoluzione che ha intrapreso negli ultimi anni nell’hôtellerie ha incentivato importanti investimenti da parte delle più rinomate insegne alberghiere, dal Mandarin Oriental al Movenpick al Radisson Blu a Marrakech. Sempre nella città ocra è prevista l’apertura dell’Oberoi, con più di 80 riad privati e suite di lusso. Rabat si appresta ad accogliere entro il 2019 il Fairmont La Marina Rabat-Salé, ed entro il 2020 anche il Ritz Carlton inaugurerà il suo Urban Resort accanto al Royal Golf of Dar Es Salam”.

Gv: Quali le novità per i voli dall’Italia?
“Dopo un 2017 con un notevole rafforzamento della capacità aerea, il 2018 è iniziato con l’ambito volo su Tangeri: dal 27 marzo Ryanair la collega infatti con Bergamo. Nell’anno passato Royal Air Maroc ha lanciato il collegamento Napoli-Casablanca, mentre Air Arabia ha avviato il Catania-Casablanca e il Roma-Fes. Tui ha avviato dagli aeroporti di Torino e Napoli voli settimanali per Marrakech, mentre Ryanair il collegamento bisettimanale Treviso-Marrakech. Questi collegamenti si aggiungono a quelli già esistenti, come le tratte dirette sia per Casablanca che per Marrakech e Fes da Bologna, Milano, Roma, Venezia e Torino. Oltre ad Alitalia, che ha il collegamento plurigiornaliero diretto tra Roma e Casablanca, AirArabia con il volo Napoli-Casablanca e Ryanair con il nuovo Roma-Rabat. E fanno parte dei piani di potenziamento anche le opere di ampliamento degli aeroporti di Marrakech e di Fes”.                        

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