Nord Africa, il grande ritorno

Crescita ben oltre la doppia cifra dal punto di vista economico e numeri che è giusto definire letteralmente “straordinari” per quanto riguarda gli arrivi. E’ questa la fotografia del turismo nella regione nordafricana, tornata sugli scudi dopo l’ormai noto periodo di appannamento dovuto perlopiù a ragioni politiche e legate alla questione sicurezza.

L’impatto economico del turismo
Una crescita del settore Travel & Tourism del +22,6%, con un risultato tre volte più grande rispetto a tutte le altre regioni del mondo e cinque volte rispetto alla crescita globale del comparto, ferma al +4,6%. E’ questo il risultato fatto registrare nel 2017 dal Nord Africa secondo l’Economic Impact Report del World Travel & Tourism Council. Oltre alla ormai consolidata stabilità del Marocco, a guidare la crescita – emerge dallo studio – è soprattutto la (ampiamente annunciata) ripresa dell’Egitto, paese che ha visto l’incidenza del settore T&T sul Pil nazionale aumentare del +72,9% rispetto alla precedente rilevazione. Altra grande performance è quella della Tunisia, che sullo stesso parametro registra un +7,6%. La crescita del T&T ha inoltre accompagnato quella globale delle economie nordafricane, a sottolineare una volta di più la rilevanza del settore per i rispettivi paesi: così, se sul bilancio egiziano il turismo “pesa” 21,1 miliardi di dollari (11% del Pil), la percentuale di incidenza del T&T sul Prodotto interno lordo sale al 14,2% per la Tunisia (per 7 miliardi di dollari complessivi), mentre scende al 7,5% per il Marocco.

Le ragioni della rinascita
“Grazie a questa forte ripresa – spiega lo studio del Wttc – e alle prospettive di ulteriore crescita per il 2018, con elementi quali il grande ritorno di un mercato importante per l’area come quello britannico e il riavvio dei voli charter, queste nazioni sono ben avviate a tornare ai loro livelli pre-crisi”. Gloria Guevara, presidente e ceo di Wttc, ha dichiarato: “In un anno che ha visto in generale una forte crescita nel settore T&T, questa performance positiva di Egitto e Tunisia è molto incoraggiante. La nostra ricerca mostra che la cooperazione tra settore pubblico e privato è la chiave per aumentare la capacità di una destinazione di riprendersi da shock come attacchi terroristici o disordini politici: è per questo che incoraggiamo i governi di questi paesi a continuare il loro impegno con il settore privato per perseguire una crescita sostenibile”.

Tunisia, focus sul prodotto mare
Un incremento del numero di visitatori del +23,2% rispetto al 2016. E’ stato questo il 2017 della Tunisia. “I segnali della ripresa ci sono – spiega Souheil Chaabani, direttore per l’Italia dell’ente nazionale tunisino per il Turismo – primo fra tutti il ritorno delle crociere, cancellate tre anni fa, e il rinnovato interesse dei più importanti tour operator a riproporre il prodotto mare. Il rapporto qualità-prezzo che ha sempre distinto la Tunisia è rimasto inalterato”. Il manager sottolinea inoltre che nel 2017 gli italiani in Tunisia sono stati 90.000, che hanno scelto soprattutto le destinazioni balneari e che sono cresciuti del +23% rispetto all’anno precedente: “Ci siamo focalizzati sul prodotto mare, considerando che il 72% degli italiani lo sceglie per le proprie vacanze. Più avanti lavoreremo per promuovere le destinazioni al Sud, oasi e deserto. Per il 2018 prevediamo un’ulteriore crescita dei turisti italiani tra il 23 e il 24%”.

Egitto, arriva la nuova El Alamein
“Il 2017 si è concluso in modo positivo: gli arrivi internazionali da gennaio a dicembre sono stati 8.292.326, con un incremento del 53,6% rispetto all’anno precedente”. E’ con queste parole che il direttore dell’ente turistico egiziano, Emad Fathy Abdalla, conferma i dati positivi del paese dei Faraoni. Quanto ai principali mercati di riferimento, “sono stati Germania, Ucraina, Arabia Saudita, Sudan, Libia, Regno Unito, Cina ed Italia”. In particolare, per quanto riguarda il nostro paese, “nel mese di febbraio 2018 ha fatto registrare 19.241 arrivi, con un incremento del +76,2% rispetto al 2016. I numeri dei turisti italiani, in particolare sul Mar Rosso, stanno gradualmente tornando a salire facendo dunque ben sperare per la nuova stagione che si appresta a venire”. Interrogato sulle principali novità infrastrutturali del 2018, il direttore dell’ente turistico egiziano cita la “costruzione della Nuova El Alamein (New El Alamein city), nella cui realizzazione hanno già investito due importanti catene di fama internazionale” mentre da un punto di vista turistico “il 22 ottobre ci sarà l’illuminazione del sole nel Tempio di Abu Simbel, evento durante il quale – grazie all’orientamento della struttura – i raggi del sole entrano nell’oscurità del tempio illuminando l’effigie del faraone ed il suo volto – e l’inaugurazione del nuovo Museo Egizio al Cairo, che sarà il museo archeologico più grande del mondo”. 

Marocco, turisti a quota 11,5 milioni
“Gli ultimi dati indicano un ottimo andamento e avvalorano le scelte strategiche dell’Ente in quanto a diversificazione dei mercati e dei segmenti dall’alto potenziale turistico”. E’ così che Jazia Santissi, direttore dell’ente nazionale per il Turismo del Marocco, sintetizza lo stato dell’arte del paese nordafricano. “Nel 2017 – spiega Santissi – 11,5 milioni di turisti hanno visitato il paese, con una progressione del +10%, un +15% dei pernottamenti e un +8,4% del fatturato generato. A livello di destinazioni, il 2017 è stato un anno eccezionale per Marrakech, che ha raggiunto il record di 2 milioni di turisti”. Quanto al ruolo dell’Italia, “è il quinto mercato strategico per il Marocco, e i numeri dimostrano che i viaggiatori italiani riconoscono il Paese come una meta vicina, sicura e ricca di offerte turistiche sia a livello culturale che naturalistico e balneare. Nel 2017 il mercato italiano ha riportato infatti +25% di arrivi in dicembre, +10% di arrivi sull’arco dell’anno e +25% di pernottamenti. Ottimi i dati di gennaio 2018: +24% di arrivi e +17% di pernottamenti. Le previsioni del 2018 per il mercato italiano sono una crescita del +10%”. g.m.

 

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