Compagnie aeree in riposizionamento

Non è una storia esente da crisi quella delle compagnie aeree mediorientali. I casi di Etihad Airways o Gulf Air sono la dimostrazione di quanto fluttuazioni dei costi petroliferi e dei valori monetari, concorrenza dei vettori americani e qualche ambizione mal riposta abbiano messo a dura prova i conti dei vettori. La risposta? Un ripensamento del business. Hanno previsto piani innovativi, che includono nuove rotte, rivisitazioni della flotta e nuove partnership.
Emirates, ad esempio, ha annunciato solidi risultati finanziari nel 2017 e l'apertura di una serie di nuove rotte, prodotti e servizi per consolidare la sua posizione in campo internazionale. Focus sulla flotta e partnership con la low cost Flydubai (il network combinato comprende 200 destinazioni e nel 2022 saranno 240) sono gli elementi caratterizzanti del piano Emirates, che ha comunicato un ordine di 15 miliardi di dollari per 40 Boeing 787-10 Dreamliner che entreranno in flotta entro il 2022 (alcuni andranno a sostituire macchine in via di dismissione, altri contribuiranno ad aumentare la capacità di posti). E l'affiancamento dei 787 ai B777 e agli Airbus 380 viene salutato dal vertice come un modo per garantire maggiore flessibilità, un allargamento dei segmenti di posto e una migliore copertura delle rotte di corto raggio. Le sfide non sono certo mancate a Etihad Airways, che dopo l'insuccesso delle partecipazioni europee ha dovuto ammettere che occorreva un "check" realistico sul prossimo ciclo di vita della compagnia. Da qui l'intenzione di rivitalizzare il mercato point-to-point, piuttosto che fare leva sui vantaggi geografici di Abu Dhabi come hub internazionale. La crescita della flotta di Dreamliner B787 mette così la compagnia in buona posizione per sviluppare le rotte dirette entro le 10 ore dalla capitale. Un altro aspetto che è stato preso in debita considerazione è quello dei servizi, con il miglioramento dell'esperienza a bordo. E' stata anche annunciata una partnership con Alibaba in Cina per un programma di fedeltà sfidante.
Il vettore di bandiera dell'Arabia Saudita, Saudia, ha di fronte a sé ottime opportunità di sviluppo, anche grazie ai progetti turistici in atto nel Paese, e sta ora implementando il modello finanziario andando oltre quello che è il suo core business, ossia il turismo religioso. Ha anche migliorato il servizio reso scaldando la classifica mondiale e guadagnando posizioni.
Importanti novità – anche per l’Italia con il volo su Catania – arrivano anche dalla compagnia low cost Flydubai che ha conquistato una flotta di 61 aeromobili che volano verso 97 destinazioni in 44 Paesi e sta investendo 27 miliardi di dollari per 225 Boeing 737. Ora è alle prese con un potenziamento della distribuzione, un miglioramento delle performance e una ottimizzazione del network. La compagnia del Bahrain, Gulf Air, dopo la crisi finanziaria ha lanciato 5 anni fa un piano di ristrutturazione e ora mira ad espandere i servizi con l'arrivo di nuovi aeromobili.                    

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