Lusitania, turisti oltre quota 20 milioni

“Nel 2018, fino a febbraio, abbiamo registrato 52mila ospiti italiani, con un incremento del 6,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: numeri che corrispondono a 135mila pernottamenti, anche questi aumentati del 13,4%”. E’ questo lo stato dell’arte sul mercato italiano del turismo portoghese raccontato da Marcelo Rebanda, direttore dell’ente lusitano in Italia. “Anche i ricavi sono in crescita – spiega Rebanda – per un totale di 37,2 milioni, nell’ordine del +19,4%, sempre rispetto al primo bimestre dell’anno scorso”. Quanto ai numeri globali sul 2017, “il Portogallo ha raggiunto 20,6 mln di ospiti (+8,9% rispetto all’anno precedente), corrispondenti a 57,4 mln di soggiorni (+7,4%) per un risultato economico complessivo di 15,1 miliardi euro di ricavi (+19,5%)”. Il ruolo dell’Italia in questa performance? “Nel 2017 abbiamo registrato 543mila italiani (+14,6%), corrispondenti a 1,3 mln di soggiorni (+14% sul 2016), per un totale di 337,5 mln di ricavi (+27,4%)”. In relazione ai principali mercati di riferimento, Rebanda spiega che “il Regno Unito ha una quota totale del 15,3% degli ospiti, 22,3% dei soggiorni e 17,1% dei ricavi. La Spagna è seconda per arrivi con il 13,6%, ma è superata quanto a ricavi generati dalla Francia (16,4% contro il 13,4% degli spagnoli), mentre la Germania si impone al secondo posto sui pernottamenti, con una percentuale del 13,6%”.

Spazio per crescere
“Una destinazione che attira e continua a sorprendere, che difficilmente delude o non corrisponde a quanto ci si aspetta, tranne che per il mare”, osserva Massimo Caravita, presidente Marsupio Group. A detta del manager “non è percepito dalle adv come un prodotto competitivo per il rapporto qualità-prezzo, invece – sostiene Caravita – potrebbero esserci degli spazi di crescita”.
Il mercato mostra un “forte interesse per le città per i long weekend primaverili, meno per le classiche vacanze estive”, mette in evidenza Manola Agroppi, responsabile prodotto di Geo Travel Network.
Si nota anche “un crescente interesse prevalentemente come Paese da visitare o per brevi soggiorni nelle città”, aggiunge la manager.

Trend emergenti
Long weekend itineranti è la nuova tendenza sul Portogallo, “a metà strada tra il tour classico e il city break – afferma Barbara Cipolloni, pm King Holidays -, 4/5 giorni di viaggio, con visita di Lisbona e di alcune località più vicine, come Obidos, Sintra e Fatima”. Un’altra tendenza è la “personalizzazione dei self drive, con itinerari su misura abbinati al soggiorno in strutture particolari: castelli, conventi e Solares de Portugal”. Quali forme di vacanza potrebbero essere incentivate di più? Secondo Cipolloni le vacanze mare, “c’è qualche limite legato ai prezzi e ai collegamenti aerei, tuttavia ci accorgiamo che i clienti non sono a conoscenza di quanto il Portogallo abbia da offrire come destinazione balneare. Estoril, Cascais e l’Algarve sono prese in considerazione solo come estensione al termine di un tour o in abbinamento a Lisbona”. Portogallo vuol dire anche Fatima e quindi turismo religioso. Dopo i numeri dell’anno scorso registrati in occasione del Centenario, quest’anno c’è stato “un calo fisiologico, ma l’attenzione per la destinazione resta alta soprattutto da parte dei pellegrini”, conferma Giovanni Ciraci, responsabile commerciale di Brevivet. Il t.o. ha “pacchetti di 3-4 e 5 giorni con voli di linea da Milano e Roma. Abbiamo aumentato la proposta per i cammini con varie occasioni sia per il cammino francese sia portoghese con chilometraggi a piedi e validi anche con minimo un partecipante”.

Cambio di orizzonti per Capo Verde
Capo Verde vive un momento di svolta, complice un nuovo modello di fruizione della meta, non più solo incentrato sul villaggio all inclusive. Un format che si conferma, ma che non è più l’unica modalità. A cogliere il mutamento è CaboVerdeTime forte di una nuova strategia che lo vedrà pioniere nel modo di proporre la meta, vivendola attraverso i pacchetti esperienziali per integrarla con la realtà locale. In linea con un’esigenza di mercato che cerca strutture a misura d'uomo. Il t.o. ha strutturato un progetto di hotellerie e una gestione a terra dei servizi nuova per il Paese.
Siamo di fronte ad una nuova era, una scommessa interessante per il mercato italiano, che non dovrà farsela scappare, visto che la domanda internazionale incalza e porta via quote di mercato.                               

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