Monaco ora punta sul turismo green
Territorio, sostenibilità e impegno nei confronti dell'ambiente racchiusi in una cornice unica. Quella del principato di Monaco. Sono questi i temi al centro della  nuova campagna di comunicazione del piccolo stato Green is the New GlamGreen come le politiche adottate in primis dalla Fondazione Prince Albert II, che da sempre si batte nella salvaguardia ambientale, ma anche dalle istituzioni pubbliche e da iniziative di carattere ecologico che mirano a conservare ed esaltare le meraviglie del territorio.
 
E così ai turisti e ai visitatori il Principato vuole far scoprire i diversi progetti sostenibili. Tra questi spicca Terre de Monaco, startup fondata nel 2016 da Jessica Sbaraglia con lo scopo di produrre agricoltura urbana, in particolare orti ecologici realizzati con valori biologici e di permacultura, nel terreno e sui tetti di Monaco. In soli due anni, le superfici coltivate nel Principato con piccoli germogli hanno rappresentato circa 1400 mq di ortocultura creando, inoltre, 20 pollai e 10 alveari. 
 
Gli orti coltivati da Jessica si trovano all'interno di alcuni dei più importanti edifici della città-stato, tra cui il Monte-Carlo Bay Hotel & Resort, l'Ospedale Princesse Grace, che fornisce una sorta di aiuto terapeutico agli adolescenti in difficoltà insegnando loro i i principi della coltivazione, e la Tour Odeon. Altri orti sparsi nel territorio, invece, forniscono le cucine stellate dell'Hotel Metropole e dell'Hotel Heritage.  Gli stessi hotel sono impegnati in partiche green nella gestione e nell'uso delle risorse. Come il Columbus Monte-Carlo, dal 2012 certificato "Chiave Verde" grazie alle iniziative adottate a livello energetico, potabile e di smaltimento rifiuti e che, a fine maggio, si mostrerà completamente in una nuova veste a seguito dei lavori di restyling che hanno interessato camere e spazi comuni.
 
Un altro progetto partito da un anno, che usa le risorse locali, in modo originale è L’Orangerie, il primo liquore premium monegasco realizzato con la scorza delle arance amare raccolte dagli oltre 600 alberi di arancio che crescono nelle strade di Monaco. Una bevanda 100% naturale fatta a mano attraverso metodi tradizionali e artigianali, senza coloranti e additivi.
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