Il momento d’oro della Croazia

Si può parlare di un momento d'oro per la Croazia? E' una destinazione sempre più “al centro dei media mondiali" che diventa "il luogo preferito di riprese cinematografiche, come Game of Thrones e Mamma mia", sottolinea la direttrice dell'ente del Turismo, Viviana Vukelic, al punto tale che numerosi turisti la visitano (anche) per questo motivo.

I sui atout sono noti, mare, gastronomia, cultura, natura e molto turismo legato al benessere e alla salute, "prodotti clou per una destinazione da vivere tutto l'anno", commenta la direttrice e l'obiettivo 2018 vira ancora di più su questo aspetto: "Allargare la stagione". Il che diventa più facile se la rete di collegamenti si amplia, offrendo la possibilità di pensare anche a nuovi prodotti.

Ed è quello che potrà avvenire grazie ai nuovi voli che saranno operati da Volotea dallo scalo di Bergamo per Spalato dal 25 maggio con 2 frequenze settimanali e per Dubrovnik, dal 28 maggio, anche in questo caso con 2 frequenze settimanali. In questo modo la compagnia collega la Croazia a quattro scali italiani, da Spalato vola a Bergamo, Palermo (dal 27 giugno 1 frequenza settimanale), Venezia (dal 20 maggio fino a 4 frequenze a settimana). Da Dubrovnik la compagnia vola a Bergamo (dal 28 maggio con 2 frequenze a settimana), Bari (dal 27 giugno, 1 frequenza a settimana), Venezia (dal 19 maggio 3 frequenze a settimana).

"A volare in Croazia abbiamo iniziato con il Venezia-Spalato nel 2012 – commenta Valeria Rebasti, commercial country manager Italy & Southeastern Europe della compagnia -. La maggior parte dei voli era dalla Francia verso la Croazia in quanto i francesi tendevano a dirigersi verso questo mercato. Poi si è pensato di potenziare anche i collegamenti dall'Italia". I nuovi voli offrono l'opportunità di poter proporre diverse occasioni di vacanza, dal weekend lungo a quello corto, secondo più formule, sottolinea la manager. 

Dal canto suo la direttrice dell'ente esprime la propria soddisfazione per i nuovi voli che avvicinano "la Dalmazia al Nord Italia, si arriva in poco tempo e si ha l'opportunità di vedere bene questa zona". Per supportare la novità l'ente del Turismo ha realizzato dei workshop negli scali di Bergamo e di Venezia. Ovviamente gli obiettivi non possono che essere di crescita, "adesso è il primo anno, pertanto vedremo come andrà", commenta la manager. Intanto la Dalmazia gioca le sue carte, tra sport, storia, cultura, con quattro località che sono patrimonio Unesco. Si inserisce tra i flussi dei pellegrini che visitano Medjugorje, grazie alla presenza dei santuari mariani, ma sa attrarre anche gli amanti degli sport adrenalinici tra rafting, equitazione, arrampicate. Strizza l'occhio a chi ama la bicicletta con 125 piste ciclabili e oltre 4mila km di lunghezza. Buono il trend dall'Italia, nel 2017 ha messo a segno una crescita del 3% sul 2016. Gli arrivi dal nostro Paese sono stati 79.085 e i pernottamenti 351.156. 

Un dato di fatto è la posizione occupata dal mercato italiano che, come conferma la direttrice, è tra i primi cinque per la Croazia, giocandosi la partita tra Bosnia, Slovenia, Germania, Italia e Austria. "Ora il trend è stabile, ma si sa che l'Italia è un mercato last minute". s.v.

 

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