Roma, turisti ed emergenze

Una Roma in una situazione ambigua con un aeroporto che conquista primati per operatività e voli diretti sulla Cina in contrasto con una città che cresce in turismo, ma ha delle serie lacune nei servizi e nell’immagine che sta dando di se stessa. La Capitale avrà particolari vantaggi con il diffondersi del pagamento con Alipay negli alberghi. I voli diretti sulla Capitale ci vedono primi in Europa, assieme a Parigi. “Con le compagnie cinesi abbiamo riacquisito parecchi collegamenti, questo naturalmente ha incrementato il turismo cinese in Italia, e ora dobbiamo adattare le nostre strutture alberghiere a questo mercato nuovo, diverso” afferma Giuseppe Roscioli, presidente Federalberghi Roma.
Quanto al turismo in arrivo a Roma, la crescita è moderata, ma costante, tra il 2 e 3% rispetto all’anno precedente. “La media mondiale è del 4,5% quindi c’è da recuperare” puntualizza il presidente. “Questo è dovuto a un’offerta irregolare e spropositata – incalza – e questo eccesso di offerta fa sì che le strutture sane non possano operare nella legalità, un fattore che comporta minori afflussi, ricavi, investimenti, lavoro regolare”.
Ma la gravità è proprio nella situazione di “assoluta emergenza” in cui versa la città in materia di decoro, trasporti urbani, raccolta rifiuti. “Questa diffusione della mancanza di regole – insiste Roscioli – si estende a tutta la sfera sociale”.
Tornati indietro nel tempo, vediamo davanti ai monumenti ogni genere di accattonaggio e vendita abusiva: “Il turista viene preso d’assalto da zingarelle, falsi centurioni, venditori d’ombrelli, questo rende la mèta inospitale, quindi si viene a Roma perché è la città più bella del mondo, ma non ci si torna”. Una grave perdita perché il repeater ha un valore aggiunto: “Non si ammassa davanti al Colosseo e Fontana di Trevi, ma visita e gode di esperienze diverse; è un turista più qualificato e spende un po’ di più rispetto agli altri”. Quanto ai tornelli per limitare la folla “mordi e fuggi”, Roscioli è certo: “A nessuno piace il turismo mordi e fuggi e bisognerebbe trovare sistemi per arginarlo, ma Roma è sempre stata una città aperta, a noi i muri non piacciono”.                            

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Una Roma in una situazione ambigua con un aeroporto che conquista primati per operatività e voli diretti sulla Cina in contrasto con una città che cresce in turismo, ma ha delle serie lacune nei servizi e nell’immagine che sta dando di se stessa. La Capitale avrà particolari vantaggi con il diffondersi del pagamento con Alipay negli alberghi. I voli diretti sulla Capitale ci vedono primi in Europa, assieme a Parigi.

“Con le compagnie cinesi abbiamo riacquisito parecchi collegamenti, questo naturalmente ha incrementato il turismo cinese in Italia, e ora dobbiamo adattare le nostre strutture alberghiere a questo mercato nuovo, diverso” afferma Giuseppe Roscioli, presidente Federalberghi Roma.
Quanto al turismo in arrivo a Roma, la crescita è moderata, ma costante, tra il 2 e 3% rispetto all’anno precedente. “La media mondiale è del 4,5% quindi c’è da recuperare” puntualizza il presidente. “Questo è dovuto a un’offerta irregolare e spropositata – incalza – e questo eccesso di offerta fa sì che le strutture sane non possano operare nella legalità, un fattore che comporta minori afflussi, ricavi, investimenti, lavoro regolare”.

Ma la gravità è proprio nella situazione di “assoluta emergenza” in cui versa la città in materia di decoro, trasporti urbani, raccolta rifiuti. “Questa diffusione della mancanza di regole – insiste Roscioli – si estende a tutta la sfera sociale”. Tornati indietro nel tempo, vediamo davanti ai monumenti ogni genere di accattonaggio e vendita abusiva: “Il turista viene preso d’assalto da zingarelle, falsi centurioni, venditori d’ombrelli, questo rende la mèta inospitale, quindi si viene a Roma perché è la città più bella del mondo, ma non ci si torna”. Una grave perdita perché il repeater ha un valore aggiunto: “Non si ammassa davanti al Colosseo e Fontana di Trevi, ma visita e gode di esperienze diverse; è un turista più qualificato e spende un po’ di più rispetto agli altri”. Quanto ai tornelli per limitare la folla “mordi e fuggi”, Roscioli è certo: “A nessuno piace il turismo mordi e fuggi e bisognerebbe trovare sistemi per arginarlo, ma Roma è sempre stata una città aperta, a noi i muri non piacciono”. l.s.          

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