Aeroviaggi riforgia  il direttore d’hotel

E’ stata un’ottima stagione commerciale fin dall’inizio quella in corso per Aeroviaggi. Ne dà conferma il presidente Antonio Mangia, che assicura: “Da giugno siamo completi quasi ovunque fino a fine settembre, è rimasta solo un po’ di disponibilità a Sciacca”. Un successo che il presidente spiega in due modi: “Da un lato c’è evidentemente una forte richiesta di prodotto Italia mare e dall’altro è stata premiata la qualità della nostra offerta”.

Gv: In cosa consiste esattamente questa qualità di cui parla?   
“La nostra divisione alberghiera è sempre più forte sul mercato perché adotta una formula molto particolare. I nostri direttori hanno una missione, che è quella di curare clienti e personale. Abbiamo tolto in questo modo tante incombenze ai direttori. Questo anche perché il personale deve essere allegro e soddisfatto. A questo proposito ho scritto un libro”.

Gv: Di quali compiti è stato alleviato?  
“Ad esempio quello degli acquisti e altre problematiche, come rispondere del riempimento del villaggio. I nostri direttori non hanno budget, perché a tutto questo pensa la direzione generale. Anche le assunzioni avvengono dalla sede, che provvede anche ad un sano controllo di gestione e gestisce gli accordi con i fornitori per il food”.

Gv: Anche la Francia si è mossa per tempo con le prenotazioni? 
“Sicuramente sì, tra l’altro pesa per il 55% circa delle vendite, perché geograficamente è sistemata meglio e noi garantiamo 35-40 voli a settimana dalla Francia per Olbia, Catania e Palermo”.

Gv: Notizie sul bilancio 2017? 
“Abbiamo approvato il bilancio che evidenzia un Ebitda di 12 milioni di euro, con un utile netto a 3 milioni, di cui 2 milioni di tasse. I ricavi totali ammontano a 93 milioni di euro”.

Gv: Sta già pensando a nu-ove acquisizioni? 
"Abbiamo acquisito l’albergo Himera Beach, chiuso da sei anni e che aprirà l’anno prossimo. L’hotel è ubicato  a Campofelice di Roccella, vicino a Cefalù e lo abbiamo rilevato da Bnp Paribas, prevedendo un investimento totale, tra acquisto e ristrutturazione, di 10 milioni di euro”.

Gv: E cosa mi dice degli asset Invitalia?
“Siamo interessati ad una struttura in Puglia e abbiamo inoltrato richiesta. Ci risulta che il bando Invitalia sia andato deserto. Mi sarebbe piaciuto anche il villaggio Valtur di Favignana, ma qui le cose sono più complicate perché c’è una procedura fallimentare di mezzo”.

Gv: Sul fronte tecnologico avete fatto investimenti?
“Abbiamo rifatto completamente il sito internet caricando delle foto magnifiche.  La teleprenotazione vale soltanto il  15% del totale”.

Gv: Sta valutando nuove operazioni all’estero?
“Vorremmo mettere un volo in partenza da Lipsia per aprirci a questo mercato per il 2019. A breve potremmo avere novità in merito”, conclude il presidente Mangia.                              .

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