Italiani in pole per l’Oman

Ha chiuso il 2017 con 43.664 visitatori italiani, registrando una crescita del 35,3% rispetto all’anno precedente, ma è nel primo trimestre di quest’anno che i dati segnalano un vero e proprio boom per il nostro mercato: stiamo parlando dell’Oman. Nei primi tre mesi il Sultanato ha accolto 35.984 visitatori italiani, registrando una crescita del 131,2% rispetto ai primi tre mesi del 2017. Attualmente l’Italia rappresenta il terzo mercato europeo, dopo Germania e Uk. In totale, nei primi tre mesi del 2018 sono stati 530.758 i turisti internazionali che hanno scelto l’Oman come meta del proprio viaggio, facendo registrare un incremento del 41,2%. E’ stato poi inaugurato a marzo il nuovo aeroporto internazionale di Muscat, che, attualmente in grado di trasportare 12 milioni di passeggeri l’anno, ha l’obiettivo di diventare, entro il 2020, uno dei 20 migliori scali a livello internazionale. Tra le varie innovazioni, al fine di facilitare l’entrata nel paese, è stata predisposta una nuova procedura per il rilascio del visto turistico tramite la piattaforma online della Royal Oman Police.
Anche i vettori hanno implementato l’offerta: a partire dallo scorso marzo, Etihad Airways ha incrementato i voli tra Roma e Abu Dhabi in connessione con Muscat. Dal 13 giugno 2018 flydubai, la compagnia aerea low cost di proprietà del Governo dell’Emirato, inaugurerà la tratta Catania-Dubai, con voli in coincidenza per Muscat e Salalah.
Prosegue, poi, la strategia “Vision 2040”: entro il 2040 il Paese punta a rappresentare  una delle destinazioni più importanti per vacanze, business e meeting, con l’obiettivo di attirare 5 milioni di turisti internazionali. Due i pilastri: diversificazione delle infrastrutture turistiche e fornire un’esperienza unica. Si stima che il contributo del comparto turistico al Pil omanita possa salire dal 2 al 5% entro il 2020.   
Tra le strutture che stanno crescendo in popolarità tra i nostri connazionali l’Anantara Al Jabal Al Akhdar: l’Italia è il quarto mercato alle spalle di Paesi del Golfo (60% della clientela), Regno Unito e Germania. Il 5 stelle a 2.000 metri sul massiccio di Hajar dispone di 115 camere e ville.  "Il bacino tricolore sta crescendo”, dice il general manager Darren Darwin.                      

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