Le armi Costa per dare slancio al cruise

Un ecosistema fatto di piano industriale, prodotto, sostenibilità, comunicazione e formazione per gli adv. Sono questi i punti chiave della strategia di Costa crociere, che attraverso queste linee di azione intende dare ulteriore slancio al comparto del cruise all’italiana, in un mercato globale che, come spiega Carlo Schiavon, direttore commerciale e marketing Italia del gruppo, “cresce del 5% annuo, con l’Italia che rappresenta il settimo mercato al mondo in una classifica dominata da Usa, Germania e Cina”. La sfida è esplicitamente quella di “aumentare il tasso di penetrazione, che nel nostro Paese è dell’1,3%, contro il 3,5% degli Usa e il 2,9% del Regno Unito”. Dando le giuste “armi”, in primo luogo, al canale agenziale.
Più strumenti agli adv
Dal recente evento di Costa “Protagonisti del Mare” sono arrivate diverse conferme e altrettante novità per le adv. Se da un lato Daniel Caprile, direttore vendite Italia della compagnia, ha confermato il rinnovo della formula All-inclusive perché “il prezzo finito abbatte uno degli ostacoli principali alla vendita delle crociere e stimola l’azione degli adv”, Schiavon ha spiegato che “le remunerazioni per le adv sono cresciute nell’ultimo biennio, in parallelo con il pricing e il valore medio delle pratiche, che segna +9% nel 2018” con “un notevole incremento anche sull’anticipo medio delle prenotazioni, che si attesta a più 4 mesi”. Dopo le conferme, tra le quali quella di Costa Academy, arrivano le novità, in primis lo sviluppo di CostaNext: da gennaio 2019 i servizi erogati non saranno più offerti in pacchetti precostituiti, ma ogni singola agenzia potrà personalizzarli. Altra iniziativa è “Vendi Costa e parti in Vespa”, che andrà ad arricchire il piano di incentivazioni di super e over commission di Segui-C con l’omag- gio di una Vespa 125 Sprint brandizzata Costa a tutte le adv che raggiungeranno gli obiettivi periodici di vendita.

Millennial mon amour
Altro obiettivo dichiarato del management della compagnia è quello di conquistare anche i più giovani, tradizionalmente lontani per forma mentis dal mondo del cruise anche se, spiega Schiavon, “stiamo lavorando continuamente a soluzioni – in termini di tecnologia e di esperienza a bordo e a terra – pensate per i millennial: registriamo però che Costa vanta già l’età media dei viaggiatori più bassa al mondo, pari a 42 anni”. Quanto alla gamma di prodotto, Caprile ha spiegato che “nel periodo estate 2019 – inverno 2020 offriremo complessivamente 500 crociere con 14 navi, con 400 nuove escursioni e tante novità sul volato dall’Italia: ad esempio, destinazioni come India e Maldive saranno collegate anche da Puglia, Sicilia e Sardegna, oltre che da Roma e Milano”.

Venezia, poi Smeralda
Quanto alle nuove navi, come ha raccontato Schiavon, “nel 2019 arriverà Costa Venezia, che partirà l’8 marzo 2019 per una crociera inaugurale da 53 giorni da Trieste a Tokio, sulle orme di Marco Polo, alla quale seguirà Costa Smeralda, la nuova ammiraglia da 2.612 camere che sarà battezzata a Savona il 3 novembre 2019 e che rappresenterà in ogni suo aspetto un omaggio al meglio dell’Italia”. Ed in effetti i venti ponti della nave, con nomi che vanno da “Trieste” a “Paler-mo”, disegnano già dal concept un ideale itinerario lungo lo Stivale, con aree come il Colosseo, spazio dedicato allo spettacolo di bordo su tre ponti, o Piazza di Spagna, scalinata esterna di poppa, a raccontare le cento cartoline tricolori che Costa intende offrire ai viaggiatori con la sua nuova creazione. E ancora, la Passeg- giata Volare e Trastevere, oltre alla ormai irrinunciabile offerta di wellness, svago, enogastronomia e, per chi ama ancora pensare che anche la cultura sia vero e proprio nutrimento, il museo di bordo CoDe – Costa Design Museum.                                .

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