Seychelles, una “signora destinazione”

“Una meta che ha saputo crescere nella capacità ricettiva con responsabilità, questo sono le Seychelles oggi: ancora una signora destinazione”, così Patrizia Bava, responsabile marketing di Carréblu, parla della diversificazione alberghiera che le isole dell’Oceano Indiano hanno sviluppato nell’ultimo decennio. “Quando abbiamo cominciato l’attività di tour operating, nel 2003, fu proprio dalle Seychelles – ricorda -: da allora il lusso si è evoluto in un concetto più naturale e si sono aggiunte formule più economiche, come guest house e alberghi a tre stelle, che non mancano nella nostra programmazione”. Con una simile offerta, il range tariffario va dai 5mila euro e oltre per le sistemazioni di lusso, dimezzandosi ai 2mila500 per una settimana in strutture a buon prezzo, con il volo. Emirates è la compagnia preferita da Carréblu, per l’eccellenza del servizio, mentre dall’Europa la novità è Joon di Air France che vola da Parigi dal primo maggio. Quattro i resort della categoria lusso, diversamente interpretato, presenti nella programmazione. Sono il Denis Island, il Six Senses Zil Pasyon (Isola di Félicité), il Maia Luxury Resort a Mahè e il Raffles Resort Seychelles. Da specialista della destinazione, Carréblu ha però esteso l’offerta anche ad altre strutture, 18 in tutto, contenute nel catalogo “Mondo”, dall’ottimo rapporto qualità prezzo, come ad esempio il Paradise Sun, sull’isola di Praslin. Con l’operatore di Torino collaborano 250 agenzie di viaggio, una selezione che poggia sulla fiducia e rapporti personali: “Il mercato agenziale è estremamente fluido e quello dei fornitori entra in competizione con noi attraverso il web – continua Bava -: è dunque difficile offrire il prezzo migliore e ancor di più un margine di guadagno a tutte le parti, ma il consiglio giusto, l’esperienza che ci porta a vendere solo quello che abbiamo conosciuto in prima persona, ci permettono di fondare la relazione sulla professionalità”. Nel 2017 gli italiani che hanno fatto un viaggio alle Seychelles sono stati 28mila, per un incremento dell’8%. I turisti complessivi nelle 115 isole sono 350mila e quest’anno ne sono attesi 400mila. “Siamo tornati al terzo posto nel ranking internazionale (dal quinto, ndr), dopo Germania e Francia – commenta la direttrice dell’ente del turismo, Monette Rose -.  Siamo gli unici senza volo diretto”. Rose mette in evidenza che il cambio di rotta verso il rispetto dell’ambiente è ormai conclamato: “Vogliamo un turismo che rispetta la natura e c’è molta più sensibilità sui temi della sostenibilità da parte di tutta l’industria dell’ospitalità”, sottolinea. Tutti i resort di lusso hanno un programma di recupero dell’energia e delle risorse naturali, se non di auto-alimentazione.
Nel 2012 il Governo ha avviato un progetto di conversione del debito pubblico, che era pari al 60% della sua economia, in un piano di protezione ambientale, primo caso al mondo. L’iniziativa è finanziata dalla Ong americana Nature Conservancy così come da investitori privati, tra essi anche l’attore Leonardo Di Caprio. In cambio, le Seychelles proteggono un’area marina grande quanto la Gran Bretagna dallo sfruttamento e parallelamente tentano di uscire dal vortice della richiesta di prestiti internazionali, per far crescere la propria economia.                                     

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