Vairo: “Il principale mercato delle adv si chiama Italia”

"Il principale mercato delle adv si chiama Italia. Se devo andare in Sardegna ci vado con una agenzia di viaggi, lo stesso vale per la Puglia e la Sicilia". Gian Paolo Vairo, founder e ceo di TrustForce, salva la vendita del Mare Italia in adv, non solo, fa un passo in più, spezzando una lancia a favore di quel tour operating di medie o piccole dimensioni, che è specialista di ciò che propone, ma che magari è ancora poco conosciuto come brand.

Il manager, forte del suo know how, è ben consapevole del fatto che i t.o. di grandi dimensioni devono anche concentrare le proprie programmazioni e che "ci sono tante destinazioni che non sono coperte dai grandi". Spazi che in alcuni casi vengono colti da attori di dimensioni più ridotte. 

Soffermandosi sul suo portfolio clienti, il manager volge per un attimo il pensiero al passato e dichiara che i 5-6 operatori medio-grandi a cui aveva pensato all'inizio della sua avventura di TrustForce non sono tra i nomi attuali. La scelta è ricaduta su altri, altri si sono proposti in questo periodo in cui, come abbiamo già scritto, ci sono stati anche i due casi di Valtur e di Mistral Air. Cosa ha insegnato tutto ciò? "A guardare al di fuori dei soliti noti", a dare fiducia anche a chi ha budget più ridotti, ma è forte in altro senso, magari perchè è in grado di avere 89 contratti diretti con strutture alberghiere in destinazioni che si pensa possano essere disintermediate, ma che poi più di tanto non lo sono e rappresentano chance interessanti per le adv. La Corsica è uno dei possibili esempi, destinazione in cui è specializzato uno dei t.o. che hanno aderito a TrustForce. 

Il manager ha imparato a "guardare a quelle che sono le opportunità, a fare attenzione alle risorse investite", confermando che una "selezione a monte degli operatori è fondamentale". Alla domanda se il caso Valtur e Mistral Air possano avere impattato sulla sua reputazione, Vairo non ci sta ed afferma: "Assumermi la responsabilità di non aver scelto bene gli operatori non me la sento. Uno appartiene a Poste Italiane e l'altro a Invest Industrial di Bonomi, noi ci siamo trovati nel mezzo". s.v.

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