Estate 2018: “L’instabilità mangia il sottodata”

"Panico sul Mare Italia". Non si tratta di allarmismo, ma solo di sentiment di mercato in fatto di vendite. Ad influire, come sempre, i fattori che caratterizzano da vicino la nostra situazione Paese, il che vuol dire l'incertezza che c'era su di un governo che si doveva formare, le elezioni e lo stato di instabilità generale, che hanno influenzato gli umori di mercato, osserva Massimo Caravita, presidente di Marsupio Group

"Dopo uno stop delle vendite, ora si assiste a qualche piccola ripresa, sostenuta da azioni a supporto", osserva il manager, secondo il quale "la ripresa economica ha portato un po' di disaffezione verso il Mare Italia, si notano più pratiche verso altre destinazioni, che sono a sfavore dell'Italia – dichiara il manager a Guida Viaggi -, che in certe zone ha alzato un po' i prezzi". Le località sono quelle di sempre il Salento e la Sardegna.

Sul fronte delle altre mete si avverte una ripresa del Mar Rosso, "che sulla parte low cost sta ingranando. Il lungo raggio va abbastanza bene, lo stesso le crociere, i prezzi tengono e sono alti". 

Quanto ai comportamenti di acquisto della clientela, c'è il rischio che anche quest'anno si replichi un modello già visto in fatto di prenotazioni, ossia "o molto tempo prima o molto sottodata – fa presente il manager -. Nel secondo caso, tale prassi ha fatto sì che alcuni o posticipassero o rinunciassero". Cosa vuol dire? Che "L'instabilità mangia il sottodata". s.v.

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