Gli otto “must” dell’Abruzzo

L’assessorato al Turismo e il Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo hanno presentato, in occasione dell’incontro #destinazioneabruzzo all’Aurum di Pescara, un progetto ambizioso, con l'obiettivo di segnare un nuovo punto di partenza per la strategia di promozione turistica dell'Abruzzo. L’evento ha visto la partecipazione di operatori del settore, associazioni di categoria, amministratori locali, camere di commercio, scuole e pubblico.

All’incontro, organizzato da Giorgio D’Ignazio, assessore al Turismo Regione Abruzzo e da Francesco Di Filippo, direttore Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio Regione Abruzzo, hanno partecipato Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo Enit, Francesco Tapinassi, dirigente politiche Turistiche Turismo Mibact e Alberto Mina, coordinatore del progetto Strategico per il Turismo, Italia Brand Group.

Punto di partenza del confronto è stato il nuovo posizionamento, come già anticipato da questa agenzia di stampa in questa notizia, di cui la Regione Abruzzo dovrà dotarsi in sinergia con gli operatori locali per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione e per assumere un ruolo di primo piano nell’ambito dell’offerta turistica italiana.

"È un nuovo inizio che scommette sul promuovere tutti insieme una terra che vuole fare sistema – ha commentato l'assessore D'Ignazio –. Una regione intera che offre un turismo lento, un turismo sportivo, con una montagna e un mare bellissimi, natura, laghi, ville antiche, fortezze, castelli e borghi storici, senza dimenticare una enogastronomia fantastica. Insomma, tutto quello che un turista può desiderare. In Abruzzo ogni luogo è una scoperta e proprio il fatto che siamo un territorio ancora poco conosciuto può diventare paradossalmente il nostro punto di forza. La sfida che oggi parte da qui è quindi quella di aggredire i mercati nazionali e internazionali con un progetto che trae la sua forza dal lavoro comune di tutti coloro che operano in un settore che ha le potenzialità per crescere e svilupparsi".

“La Regione riscuote un alto livello di gradimento da parte del visitatore – ha aggiunto Francesco Di Filippo –. Da un monitoraggio effettuato nel corso del 2017 su un campione consistente di strutture ricettive e, dall’analisi di oltre 550.000 opinioni relative ai diversi aspetti riguardanti la vacanza, risulta che l’86% dei turisti ha espresso soddisfazione, mentre il sentiment positivo nei confronti dell’accoglienza raggiunge addirittura il 95%. Cresce l’interesse per vacanze esperienziali e la tecnologia diventa estremamente importante per promuovere l’offerta e per l’evoluzione della domanda finalizzata ad intercettare nuovi target, come ad esempio i millennial. In otto punti i must del dipartimento e dell’assessorato: programmazione, strategia, posizionamento, internazionalizzazione, promocommercializzazione, ecosistema digitale, uso ed analisi dei dati, misurazione dei risultati – ha sottolineato Di Filippo –. Alla luce di tutto questo il nostro impegno è quello di rafforzare la collaborazione tra il pubblico e il privato attraverso un dialogo e un confronto continuo con gli operatori del territorio per migliorare l’efficacia della nostra azione e raggiungere insieme gli obiettivi di crescita che ci prefiggiamo”.

La necessità di un posizionamento chiaro per la Regione Abruzzo viene sottolineata da Italia Brand Group, società di consulenza a cui è stato commissionato uno studio che prende avvio dall’analisi dei flussi turistici per poi approdare ad una disamina di punti di forza e di debolezza che coinvolgono il brand, il prodotto e l’accoglienza sul territorio. Dall’analisi dei dati emerge un quadro sfaccettato a seconda degli interlocutori, tutti in ogni caso concordi che è necessario riposizionare il prodotto perché allo stato attuale il brand è noto, ma non inconfondibile. È importante quindi porre l’accento su elementi forti e identificativi come l’autenticità, termine che associa la ricchezza della terra alla spontaneità della gente.

L’intervento di Enit ha evidenziato il forte interesse dei viaggiatori stranieri nei confronti dello stile di vita italiano, del contatto con la natura, del benessere psicofisico e della capacità di raccontare la storia che c’è dietro ad ogni singolo prodotto. L’Abruzzo possiede tutti gli elementi per poter attrarre il visitatore straniero e offrire opportunità di crescita a livello economico e di occupazione per i giovani. Il 2017 è stato l’anno migliore per il turismo italiano dal dopoguerra con una ricaduta positiva anche a livello locale: l’aeroporto di Pescara ha registrato un segno positivo degli arrivi sia a livello internazionale (+15%) sia a livello italiano (+18%).

Lo sviluppo dell’offerta turistica da parte della Regione Abruzzo in chiave culturale e paesaggistica è in sintonia con la strategia nazionale. Questo è quanto sostiene il Mibact, che nel suo piano strategico prevede una delocalizzazione dell’offerta per fare conoscere un’Italia meno nota, al di fuori delle grosse concentrazioni dei flussi internazionali, anche in previsione della crescita dei viaggiatori internazionali di cui l’Europa e l’Italia beneficeranno nel prossimo decennio.

Dall’incontro sono inoltre emerse alcune istanze da parte dei rappresentanti locali di Confindustria, Federalberghi, Assoturismo, Confesercenti tra cui il rafforzamento della collaborazione tra pubblico e privato, la realizzazione di un piano strutturale e infrastrutturale finalizzato alla destagionalizzazione e al consolidamento dell’offerta turistica, le innovazioni tecnologiche necessarie per meglio trasmettere la conoscenza del territorio.

Inoltre, una riflessione attenta sarà indispensabile per il rilancio e il consolidamento del ruolo delle Dmc e, in assenza di un’Agenzia regionale di promozione turistica, la possibilità di individuare nella Pmc il possibile riferimento per la promocommercializzazione. 
In ottica di sostenibilità ambientale verrà a breve siglato un accordo con Trenitalia per promuovere la mobilità su rotaia e ridurre il traffico stradale.

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