Dalla Russia +50% di turismo enogastronomico

C’è la Russia tra le nazionalità più interessanti per il turismo incoming verso l’Italia. “Quest’anno è previsto un aumento del turismo enogastronomico maggiore del 50% durante l'estate 2018, periodo di massima frequentazione dei russi in Italia”, ha spiegato Giulio Gargiullo, digital marketing manager esperto del mercato russo, che ha esposto i dati fra gli speaker a Grinzane Cavour in occasione del Food & Wine Tourism Forum.

“Il turismo russo è in crescita nel nostro Paese, e questo è dovuto alla ripresa economica della Federazione Russa, partita già nel 2017. I turisti russi sono fra i più altospendenti in Italia secondo i dati Global Blue, secondi subito dopo i cinesi con 1000 euro di scontrino medio e con picchi di scontrino medio nel Quadrilatero della Moda fino a 1500 per scontrino durante il Salone del Mobile", ha proseguito il manager.

I segnali della crescita enogastronomica dei russi sono diversi: da un recente sondaggio Skyscanner Russia è emerso che la cucina italiana è la preferita dai russi, come da un report Tripadvisor i russi sono gli stranieri che hanno apprezzato maggiormente i ristoranti italiani. Come evidenzia anche l'ultimo rapporto Enit 2017 sul turismo incoming dalla Russia, i russi sono sempre più interessati alla scoperta di località meno note in Italia, e quindi questa è una grande opportunità per le province italiane e per la loro ricchezza enogastronimica, culturale, paesaggistica, dell’ospitalità”.

“I vini italiani – ha proseguito Gargiullo – hanno visto un +47% nelle vendite in Russia nel 2017 e l'Italia è il primo esportatore di vino nella Federazione. E' fondamentale portare i russi a scoprire le singole realtà, le singole aziende, avviando attività di marketing digitale con campagne mirate sul principale motore di ricerca russo o il social network locale Vk, soprattutto in zone come questa delle Langhe dove c'è una produzione di vini e prodotti tipici per esperti ed estimatori, ma anche spazio per attrarre nuovi esperti e turisti che apprezzano le produzioni d'alta qualità”, ha concluso.

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