A Bibione il G20 delle spiagge italiane

Un vero e proprio G20 delle spiagge italiane per discutere di prodotti turistici di nuova generazione, sostenibilità delle spiagge, servizi pubblici destinati al turista e accesso a finanziamenti e risorse. Le 20 "potenze" italiane del turismo balneare, capaci di trainare il settore turistico nazionale con oltre 60 milioni di presenze all'anno, si danno appuntamento a Bibione (Venezia) dal 5 al 7 settembre prossimi per tracciare le linee di sviluppo del prodotto "mare" per i prossimi anni.

Il summit sarà per amministratori pubblici, tecnici del turismo, studiosi e decision maker un'occasione per confrontarsi e per definire le linee guida dello sviluppo strategico del turismo balneare del Belpaese, partendo da tre pilastri fondamentali: sostenibilità, innovazione e progettazione strategica.

Il 13% dei comuni italiani è dato dai comuni costieri, che generano il 53% delle presenze turistiche nazionali. E proprio sui dati delle presenze ci si e basati per selezionare le 20 spiagge che entrano a far parte di questo gruppo, che in ogni caso vede il sud sottorappresentato, con regioni importanti come Sicilia e Calabria completamente assenti: al "G20s" arriveranno, accanto alla spiaggia veneta di Bibione, che conta ogni anno 5,3 milioni di presenze, le corregionali Cavallino Treporti, Jesolo, Caorle e Chioggia; le friulane Lignano Sabbiadoro e Grado, la riviera romagnola con Rimini, Riccione, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Comacchio, Cervia e Cattolica; la Campania con Sorrento, Forio e Ischia, Vieste per la Puglia, Castiglione della Pescaia per la Toscana e la Costa Smeralda con il comune di Arzachena.
 

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