Vacanze 2018: i viaggiatori europei intenzionati ad aumentare il budget

Le vacanze estive sono alle porte e i viaggiatori europei potrebbero essere in procinto di aumentare i loro budget di viaggio. Una nuova ricerca di Sabre Corporation ha evidenziato che nel 2018 una percentuale significativa di viaggiatori europei prevede di spendere di più per le proprie vacanze rispetto al 2017.

La società ha intervistato oltre 4.000 viaggiatori tra Regno Unito, Francia, Germania e Italia che hanno effettuato viaggi negli ultimi 24 mesi per identificare le tendenze emergenti per quanto riguarda spese di viaggio e prenotazioni di voli, hotel ed extra. I risultati di questo sondaggio hanno evidenziato che la disponibilità ad aumentare la spesa è stata più alta in Italia e nel Regno Unito, dove più del 40% degli intervistati ha dichiarato che quest’anno avrebbe speso cifre maggiori per le vacanze, intenzione condivisa solamente dal 28% dei viaggiatori francesi e dal 30% di quelli tedeschi. In confronto tra tutti, solo il 15% dei viaggiatori ha affermato di voler ridurre le spese per i propri viaggi.

I viaggiatori si sono anche dimostrati disposti a spendere più del solito (in media 124 euro) per servizi extra durante i voli e i soggiorni in hotel che possano garantire loro una migliore esperienza di viaggio. I britannici si sono rivelati i viaggiatori potenzialmente più disposti a mettere mano al portafoglio, visto che si sono dichiarati pronti a spendere una media di 161 euro per servizi ancillari in volo ed extra in hotel – il 17% in più rispetto alla cifra da loro stessi indicata in un simile sondaggio condotto dal Gds nel 2016.

Cosa incoraggerebbe i viaggiatori a spendere cifre ancora maggiori durante i loro viaggi? I britannici hanno dimostrato di desiderare soprattutto fiducia e sicurezza: il 32% di loro, infatti, spenderebbe di più se fosse certo di aver ottenuto il miglior affare per le proprie vacanze. Il 33% dei viaggiatori francesi, invece, preferisce essere premiato per la propria fedeltà a determinati brand. Tra le altre motivazioni che inducono i viaggiatori a spendere maggiormente vi sono la ricezione di offerte più interessanti da parte di compagnie aeree e alberghi (22%), la possibilità di prenotare tutte le componenti del viaggio tramite un’unica piattaforma (20%) e la maggiore semplicità nel trovare i prodotti e i servizi desiderati (14%).

Sabre, che ogni anno genera oltre 120 miliardi di dollari in spese di viaggio, è impegnata a supportare le compagnie aeree e le agenzie di viaggi, investendo ben oltre la tecnologia Ndc della Iata per sviluppare una vera soluzione di distribuzione end-to-end attraverso tutti i canali di vendita, in modo da ridurre sensibilmente la complessità delle varie procedure del settore dei viaggi e trarre il maggior vantaggio possibile dalle tecnologie emergenti. 

I risultati della ricerca sono stati annunciati all’evento Stx di Londra, che ha riunito oltre 400 dirigenti di compagnie aeree, hotel e agenzie di viaggi per discutere e guidare l'evoluzione dell’industria dei viaggi.
 

 

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