Kuda Travel amplia il portfolio

Una programmazione suddivisa in 6 macro aree, 34 Paesi con più di 120 proposte tra itinerari e soggiorni, tra Africa, Medio Oriente, Estremo Oriente, Oceano Indiano, Nord e Centro America, Sud America. Sono le carte messe sul piatto da Kuda Tour Operator, nato nel 2015 dall'esperienza dei soci fondatori della Maestro Turismo, che hanno rilevato il brand di un operatore di nicchia specializzato sull’Oceano Indiano. Lo step successivo è stato l’ampliamento della programmazione con mete dal contenuto culturale e naturalistico, grazie all’arrivo di Giancarlo Brunamonti. Marocco, Giordania, Sri Lanka, Emirati Arabi, Azzorre, Malta e tour culturali in Europa arricchiscono il portfolio del t.o. Dopo i risultati positivi ottenuti nel 2017 su Giordania e Marocco, segue la decisione di puntare quest’anno sull’Egitto, rilanciando la crociera sul Nilo di 7 notti. Il t.o. ha anche creato una nuova linea di itinerari esperienziali da affiancare a quelli più classici per conoscere e vivere usi e costumi dei Paesi visitati. Il mercato attuale del tour operating vira sempre di più sulla concentrazione degli attori. Alla domanda di come debba comportarsi un tour operator di medie-piccole dimensioni in questo scenario, Brunamonti, alla guida del t.o, osserva che “il mercato del turismo non deroga più di tanto dalle logiche di altri settori, i movimenti di concentrazione sono in atto da diversi anni, ma qualcosa sfugge. Il trend si sta modificando e nei bisogni dei consumatori c’è la ricerca della qualità, in termini di consulenza e preparazione”. A detta del manager esiste una fetta di adv che “sta cercando di sostenere questa ricerca. C’è ancora spazio per realtà che portano avanti discorsi più qualitativi. I grandi operatori accorpano logiche all’interno di filosofie industriali, ci sono operatori che hanno acquisito marchi, facendo gli stessi prodotti. Pertanto è difficile trovare le differenze”. E la partita si gioca proprio su questo terreno.

Il progetto Kuda Tribe
Il rapporto con le adv si basa su di un sistema premiante a crescere. Ad oggi il t.o. lavora con 400 agenzie. La sua filosofia è cercare di avere “un rapporto solido, di continuità, di condivisione, consulenza. Non seguiamo la cultura dei numeri – afferma il manager -, siamo più concentrati sul cliente e sulla qualità”. Dal canto suo il t.o. ha fatto una scelta molto precisa sul fronte dei network, finalizzando un accordo con Bluvacanze. “Abbiamo trovato in loro un gruppo di adv molto orientate a prodotti come i nostri e che fanno molto tailor made. Abbiamo fatto una scelta consapevole, un’eccezione ad un concetto generale – sottolinea il manager -, perché è l’unico network con cui abbiamo un accordo”.
Il t.o. porta avanti un rapporto one to one con le adv, affidandosi ad una rete vendita di tre persone. Per rafforzarlo ha lanciato Kuda Tribe, il programma di fidelizzazione. L’intenzione è creare una community di adv (non un network, ndr) selezionate alle quali offrire condizioni speciali, corsie preferenziali con il booking, esclusiva territoriale e un sistema di commissioni progressive, che premia all’istante l’impegno e la fedeltà dell’adv. Si parte dal 12% alla prima prenotazione, per passare al 13% per almeno 3 prenotazioni fino al 15% dalla sesta prenotazione in poi. Le adv Kuda Tribe iscritte da febbraio ad aprile sono 94.

Alcuni dati
Numeri alla mano, al termine del 2° anno di attività (2017) le destinazioni più vendute sono state Marocco, Emirati Arabi, Giordania, Maldive e Sri Lanka. Il fatturato è cresciuto del 24%, i viaggiatori del 22%. Il trend di crescita 2018 è del 15%.       

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