L’Alto Adige punta al top

Alto Adige,  Storie Eccellenti. La nuova campagna di comunicazione dell’Alto Adige punta tutto sulle esperienze eccellenti da fare nella regione. “L'idea è quella di raccontare tutto il meglio del nostro territorio e promuovere così un turismo slow, rilassato e attento, legato soprattutto alla natura e agli agriturismi, perfetto per le famiglie, nostro target di riferimento ma anche per chi vuole staccare la spina e ricaricarsi da noi. Più del 70% sono repeater” ha detto a Guida Viaggi, Maximilian Alber responsabile Pr, Social Media Agricoltural Marketing Division Alto Adige-Südtirol.
“Stiamo ora puntando a un target più selezionato di turisti, che porti valore aggiunto e vogliamo far conoscere loro anche valli meno note, la cultura più profonda, come quella ladina, parlata dal 4% della popolazione. Non vogliamo aumentare in quantità ma in qualità e soprattutto tutto l’anno. Anche dove ci apriamo a nuovi mercati come Uk, Olanda, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, lo facciamo sempre con proposte di nicchia e operatori scelti.  Questo per evitare una eccessiva concentrazione solo sui mercati storici, Italia, Germania e Svizzera. I numeri di posti letto non sono così alti e la maggior parte della strutture è a gestione familiare, per questo è importante distribuire bene il turismo, garantirci presenze sempre”  ha spiegato Alber. Proposte di nicchia dunque e di valore aggiunto con strategie indirizzate ai mercati con maggiore potenziale. “Non parliamo più solo di una stagione invernale ed estiva ma tutto l’anno proponiamo diverse opportunità, anche a maggio e giugno puoi sciare la mattina in quota e il pomeriggio nuotare in un lago. Lo chiamiamo Sudtirol Balance, per ricaricare le pile e avere più tempo per sé”, ha aggiunto Thomas Plank, Destination Manager Dme Est.  Tra i nuovi percorsi il Dolomites Unesco GEOtrail, un nuovo trekking in 10 tappe che permette di fare 100 chilometri tra  geologia e splendidi paesaggi.

Prodotti e agriturismi
I dati indicano una crescita generale dei flussi, soprattutto degli italiani, anche se i turisti tedeschi restano primi come mercato di riferimento.
Stando agli ultimi dati Astat sulla stagione invernale 2017/ 2018, dalla Germania nel complesso ci sono state 5,2 milioni di presenze (+5,1%) mentre dall’Italia nel complesso 4,2 milioni di presenze ( +7%).
Da tempo l’Alto Adige, punta su agriturismi e alberghi diffusi. I primi hanno costituito negli anni una importante fonte di sostentamento per i contadini (20.000 aziende agricole e 10.000 hotel) e costituiscono uno strumento di promozione anche delle valli più lontane.
La campagna Storie eccellenti attinge proprio da questo mondo, con una selezione, per esempio, di produttori di vino biodinamico o di mele bio. Delle circa 20 mila a-ziende agricole presenti su tutto il territorio, l'80% è costituito da imprese familiari e questo tipo di sistemazione attrae 1/10 dei soggiorni nella regione. Per oltre metà degli agricoltori altoatesini il lavoro nei campi non è sufficiente al sostentamento: l'offerta di prodotti e specialità del luogo e l'ospitalità garantisce agli abitanti un reddito ulteriore e permette ai turisti di vivere a diretto contatto con il mon-do contadino.
Sono oltre 1.600 i masi che offrono vacanze in agriturismo per scoprire in prima persona la vita dei contadini e i prodotti della terra.  Inoltre la concentrazione di ristoranti stellati nel territorio  è tra le più alte d’Europa. “E’ necessario lavorare su un pricing più adeguato alla qualità del prodotto che è alta, i prezzi rimangono molto competitivi rispetto ai nostri vicini e competitor come Svizzera, Tirolo, Trentino e Valle d’Aosta. Sia-mo sotto la media ma sarebbe più corretto bilanciare dove lo sforzo e la qualità sono alti” ha detto Plank. 
Tra i prossimi appuntamenti trade, Alto Adige-Südtirol sarà a Siena dal 28 al 30 settembre per il Salone Mondiale del Turismo delle Città e i Siti Patrimonio Unesco.            

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