L’approccio innovativo di Earth cultura e natura

Se una persona rimane se stessa nonostante i momenti di difficoltà, ne esce di solito più forte. Così può accadere alle imprese come il tour operator Earth Cultura e Natura di Bruno Gaddi. Nato nel 1989 con lo spirito di dedicarsi al viaggiatore, alla costruzione di itinerari per veri appassionati della scoperta, Earth Cultura e Natura si scopre ancora forte dopo gli anni di mutazione del mercato, conservando lo stesso approccio nella costruzione della programmazione. “Non siamo cambiati nel nostro ruolo di approfondimento: realizziamo i nostri itinerari lavorando con i nostri uffici locali, sempre alla ricerca di novità, anche se è cambiato il mercato per noi e per l’Italia”, spiega il fondatore Bruno Gaddi. La sofferenza è dettata dall’erosione del target medio alto. “Imprenditori, professionisti che si rivolgevano alle agenzie hanno cominciato a viaggiare meno o a farlo su partenze garantite – spiega -, noi invece spesso raggiungiamo luoghi dove è difficile costruire gruppi grandi, e comunque le ristrettezze economiche si riflettono poi sulle scelte nel percorso: si vede senz’altro meno”. Oggi il t.o. ritrova il suo target di consumo, “esiste ancora: c'è chi preferisce fare un viaggio ogni due anni, ma farlo bene; da parte nostra abbiamo cercato di limare la fascia più alta di prezzo mantenendo inalterata la nostra identità”.

Il sentiment
“I viaggiatori capiscono che un tour fuori strada in Iran con un docente di archeologia all’università di Teheran o quello con un monaco in Tibet rappresenta una scelta diversa – sottolinea – e a quel punto spetta all’agenzia capire a quale persona proporre un’e-sperienza del genere”. Secondo Gaddi l’agenzia di viaggi odierna deve convergere nella ricerca di un percorso comune, perché il cliente “se non trova quello che cerca fuori dall’online, si allontana”. Sono circa 150 le agenzie su cui lavora il tour operator. “Sono poche ma il rapporto è di vera collaborazione”, sostiene. “Ancora oggi – confessa – una delle cose che mi entusiasma di più è quando apre una nuova agenzia e ci chiama dicendo: ‘Vogliamo vendere i vostri viaggi’, sono quindi felice per questa volontà di uscire dall’omologazione verso la quale ci sta spingendo il mercato, in tutta la filiera”. Attualmente Earth Cul- tura e Natura è in crescita, in Sud America, Africa e Australia. “So che l’Asia va bene, ma per noi è in sofferenza, non tanto la Cina degli Altipiani quanto tutta l’area dell’Indocina, un luogo sicuro dove le persone hanno imparato a viaggiare anche senza guida, da sole, per questo assieme alle agenzie cerchiamo di far capire il grande valore aggiunto della qualità dei servizi”. Trend superiori alla media in luglio e settembre sulle prenotazioni, "ma constatiamo con piacere che rispetto al 2017 abbiamo molte più conferme su Natale e Capodanno”.
Anche Earth Cultura e Natura ci conferma la tendenza a cercare il glamping, soprattutto in Africa: “E’ più di una moda perché aggiunge al lusso e ai comfort, il posizionamento in luoghi strepitosi non avendo i limiti dell’albergo”. Tra gli investimenti inseriti nel businessplan 2018/ 2019, la tecnologia ha un ruolo protagonista. Web advertising, semplificazione degli strumenti per le agenzie adatti a interpretare le esigenze del cliente sono i due assi principali.
Le agenzie sono inserite nel Crm per capire ancora meglio le loro esigenze. Per il resto del mondo c’è invece un blog dove scrivono professionisti e viaggiatori.
Quanto alle fiere, gli investimenti sono più limitati: “Ci piace il pubblico dei festival, è una realtà più consona alla nostra filosofia”.               

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