Sea Life Acquario di Roma in arrivo

Il cantiere è terminato. 120 milioni di euro di investimento privato per Sea Life, l’acquario di Roma, ad opera della società Mare Nostrum presieduta da Domenico Ricciardi. Tantissime le polemiche che hanno costretto gli investitori a richiamare istituzioni e alcuni giornalisti selezionati  per far vedere il lavoro ultimato.

Dopo diversi annunci di inaugurazioni poi mancate. Non ci sono ancora i pesci, si attende per questo la società Merlin Entertainments, specializzata in parchi marini nel mondo, cui spetta l’allestimento e la cura degli animali. Saranno sempre loro, data la loro pregressa esperienza, a curare i rapporti con i tour operator internazionali nel futuro, al momento del lancio effettivo, ci dice Marco Staderini, presidente dell’Acquario, a margine della conferenza. Per ora l’area di 18.000 metri quadri vanta un allestimento di robotica e 4D senza precedenti, con vari programmi di edutainment, “a prezzi ridottissimi per bambini”, specifica Ricciardi. Nell’acquario sarà anche inserito un programma di messaggi per l’ambiente in chiave etica lanciati da Papa Francesco, in accordo con il Pontificio Consiglio per la Cultura.

“Attendiamo 3 milioni di turisti l’anno”, annuncia Marco Staderini, e specifica: “La struttura è stata realizzata senza nessun finanziamento pubblico, quindi quando si parla di investimenti ‘dubbi’ si dice una falsità. L’acquario è stato realizzato con soldi privati e finanziamenti delle banche, ha ritardato per l’entrata in vigore delle normative antisismiche cui ci siamo adeguati, e verrà poi restituito all’Eur Spa nel 2048 alla scadenza del contratto di concessione”.

Ogni anno il 5% del fatturato andrà all’Eur Spa, compresi gli anni di ritardo dal 2012 ad oggi, con gli interessi del 2,5%. Una specifica necessaria dopo che nell’ultimo consiglio di amministrazione di Eur Spa, presieduto da Roberto Diacetti, era stato espresso un unico rammarico: “Il Cda ha preso atto della difficile situazione venutasi a creare sul progetto dell’Acquario determinando la predisposizione di tutti gli atti che consentiranno al nuovo Cda di prendere le decisioni opportune e non ulteriormente procrastinabili”.
Probabilmente per questo l’acquario è stato aperto alla stampa e alle istituzioni. l.s.

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