Ultima curva di stagione per l’estate di Alpitour World

Ha imboccato “l’ultima curva” l’estate del Gruppo Alpitour, quella che viene presentata da Andrea Moscardini, direttore commerciale delle divisioni Alpitour e Francorosso, con una connotazione molto positiva per le vendite.

I numeri sono riassunti in una slide: “Ad oggi (9 luglio) la divisione Alpitour segna un +11,3%, Francorosso +9,6% e dà per Alpitour World un +10,8%. La proiezione al 31 ottobre stima 70 milioni di incremento rispetto all’esercizio precedente, con una regolarità di vendita presente in tutti i 5 marchi”, sostiene con orgoglio Moscardini, ricordando che in conferenza a febbraio “avevamo ufficializzato una crescita di 62 milioni rispetto all’anno precedente”. Riassumendo i volumi di crescita degli ultimi due esercizi, “si tratta di +130 milioni di euro”, praticamente il fatturato di un operatore di medie dimensioni.

“Alpitour è riuscito ad intercettare la crescita di mercato – aggiunge – ed ha raccolto più che proporzionalmente i segnali di quello che è un mercato in crescita”. I 70 milioni aggiuntivi dell’esercizio corrente porteranno quindi il gruppo ad una proiezione di valore per il tour operating di oltre 720 milioni totali.

Il focus sugli andamenti vede un Egitto tornato ad essere grande protagonista con una ripresa forte (per il Gruppo Alpitour +22 milioni su base annua, pari a +103%) e un anticipo dell'ordine significativo. Un trend che ha avuto un impatto su Canarie e Capo Verde, “ dove c'è stata una contrazione dei volumi anche se non molto marcata”. Altra destinazione protagonista è il mare Italia che grazie alla formula commerciale Mare in Italy ha fatto registrare un ottimo riscontro. “Un impatto positivo lo ha conferito anche l’ingresso del Tanka”, ha aggiunto il manager.

Anche l’Oriente prosegue la sua corsa (+14 milioni di euro, pari a +62%), “un’area che continua a crescere oltre le più rosee aspettative, considerata sicura e con zone molto belle”. Le Maldive danno segnali positivi: +9 milioni e +17%. Poi c’è il ritorno del Kenya, ultimo grande assente, con +5 milioni di fatturato (+60%) e Zanzibar “che aveva già fatto segnare delle crescite”.

Ad essere penalizzate sono destinazioni come i Caraibi, in primo luogo Cuba (-15% sull’anno prima), “mentre sul medio-corto raggio la difficoltà – conclude Moscardini – è rappresentata dalle Baleari (-7%)”. l.d.

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