Turismo ludico: il Giappone valuta se aprire le porte alle sale da gioco

Diventare uno degli hub del turismo ludico a livello mondiale oppure no? E' uno dei dilemmi su cui sta riflettendo il Giappone. Il Paese del Sol Levante, secondo quanto si legge su fonti di stampa, potrebbe, infatti, aprire le porte alle sale da gioco.

E' da anni che il Paese si sta interrogando se sia opportuno o meno modificare l’attuale legge sulle sale da gioco. Inutile dire che il tema interessa molto Las Vegas dove le grandi società in possesso dei principali casinò americani sono attente ad eventuali possibili mutamenti di scenari. Nel caso in cui dovesse essere approvata la legge, si aprirebbero possibilità di investimenti molto interessanti nel Paese.

Al momento la legge è al vaglio del Parlamento nipponico e dal canto suo potrebbe dare un’ulteriore slancio all’economia del Paese e a quella turistica in particolare. Numeri alla mano, rispetto a cinque anni fa, i flussi verso il Paese sono passati da 8 a 28 milioni, l’85% provenienti dall’Asia. L'apertura delle sale da gioco potrebbe dare un impulso ulteriore al settore turistico. Si ricordi che l’obiettivo è raggiungere 40milioni di visitatori entro il 2020.

Se tutto dovesse andare in porto, quale luogo sarebbe deputato per accogliere la nuova Las Vegas nipponica? La fonte cita Yumeshima, isola artificiale nella baia di Osaka, che potrebbe trasformarsi in un centro divertimenti comprensivo di resort, parchi a tema, sale da gioco. Una sorta di distretto del gioco che catalizzerebbe investimenti stranieri e nazionali. L’isola, dal canto suo, si sta preparando per diventare uno degli hub più importanti dell’Asia per il turismo ludico, in grado di competere con realtà della portata di Macau o Singapore. 

Non è passato inosservato il fatto che lo scorso aprile, sei dei colossi mondiali dei casinò si sono dati appuntamento ad Osaka. I nomi sono quelli di Caesars Entertainment, Galaxy Entertainment Group, Genting Singapore, Las Vegas Sands, Melco Resorts and Mgm Resorts. Se tutto dovesse andare in porto sarebbe un ulteriore tassello all'interno di un mosaico che si sta disegnando in Estremo Oriente, dove le sale da gioco sono intraviste come nuova possibilità di sviluppo economico. A Manila è già in atto, la città punta a diventare un nuovo centro del turismo ludico con il progetto delle 7mila isole e la costruzione del Solaire Casino Resort.

Non manca molto per scoprire quali saranno i prossimi sviluppi. Il 22 luglio si verrà a conoscenza della decisione definitiva, cioè se la proposta di legge sarà accolta in Giappone.

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