Nuove regole sulle valutazioni psicologiche del personale degli aerei

Cambiano le regole per il personale degli aerei, le cui compagnie ora devono certificare l’idoneità psico-fisica degli equipaggi.

Tra le disposizioni introdotte con il nuovo regolamento (Ue) 1042/2018 pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, si segnalano i requisiti che vincolano gli operatori non soltanto a “consentire, agevolare e assicurare” l’accesso ai programmi di sostegno per i piloti, ma anche ad assicurare che l’equipaggio di condotta sia sottoposto a una valutazione psicologica prima di intraprendere voli di linea.

Il quadro normativo si è reso necessario dopo l’incidente di Germanwings del 2015, quando uno dei piloti ha volontariamente dirottato l’aereo sulle alpi provenzali, facendolo impattare al suolo e provocando la morte di 144 passeggeri.

Le misure integrano da un lato la necessità di offrire ai piloti programmi di sostegno psicologico “proattivo e non punitivo”, volti a fornire assistenza e supporto nel “riconoscere, affrontare e superare eventuali problemi, che ne potrebbero pregiudicare la capacità di esercitare in sicurezza i privilegi della licenza”, dall’altro l’urgenza di estendere a tutti gli Stati membri, sotto l’egida dell’Easa, un sistema ancor più stringente di controlli sull’uso di alcol e di sostanze psicoattive da parte del personale di condotta e di cabina e in generale, di tutto il “personale critico ai fini della sicurezza” del volo. Tali controlli sono stati resi cogenti non soltanto per gli operatori aerei europei, ma anche per le compagnie di Paesi terzi che operino all’interno dell’Unione Europea.

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