Un progetto digitale per la Via degli Dei e l’Appennino tosco-emiliano

Cinque influencer, otto giorni di cammino e una strada vecchia di duemila anni. Sono gli ingredienti di #pathofgodsItaly, il progetto digitale di Destinazione Turistica Bologna, Bologna Welcome e iAmbassador per far conoscere al pubblico internazionale la Via degli Dei e l’Appennino tosco- emiliano. Al centro della narrazione sostenibilità ed eccellenza, grazie anche alle partnership con Alce Nero, Majani, 24 Bottles, Oway,Emil Banca e Sana-Fiera di Bologna.

I protagonisti del trekking sono tre blogger, un vlogger e un videomaker che operano nel settore dei viaggi, del turismo lento e del verde. A capitanarli Melvin Bocher, voce tra le più autorevoli dell’online travel europeo con la sua piattaforma TravelDudes (260.000 follower su Twitter e oltre 120.000 fan su Facebook) e con i suoi Travel Talk, appuntamenti che ogni settimana portano su Twitter oltre 2 milioni di utenti a parlare di viaggi e destinazioni sull’hashtag #TTOT. Oltre a lui anche Dave Brett per traveldave.co.uk (inglese e noto online come TravelDave, oltre 25.000 follower su Twitter), Scott Tisson, vlogger inglese su intrepidescape.com (quasi 90.000 follower su Twitter e 24.000 su Instagram), Laurel Robbins di monkeysandmountains.com (canadese trapiantata in Germania, oltre 80.000 follower su Twitter, inserita nel 2018 da Forbes Austria tra i più importanti digital leader nei Paesi in lingua tedesca), Rui Dantas Rodrigues, videomaker per la piattaforma TravelDudes basato in Portogallo.

I viaggiatori percorreranno a piedi la Via degli Dei per tutti e 220 i suoi km da Firenze a Bologna. E lo faranno in modo originale e sostenibile, puntando i riflettori non solo sul cammino in sé, ma su tutta l’area dell’Appennino e sulle attività che i visitatori possono fare lungo il percorso e nei dintorni.

L’itinerario di 8 giorni, creato in collaborazione con le realtà del territorio, avrà come punto di partenza Piazza Maggiore a Bologna e come quello finale Piazza della Signoria a Firenze. Durante il percorso i blogger e il videomaker sperimenteranno tutto ciò che l'area ha da offrire in termini di cultura, tradizione, enogastronomia, sport.
Nel corso delle giornate sono previste deviazioni dal percorso ufficiale della “Via degli Dei”, per visitare alcuni punti di interesse importanti.

Tutte queste attività saranno registrate dagli stessi ospiti, che creeranno costantemente contenuti lungo il percorso: blog/vlog post, un video virale di 2 minuti, foto e video pillole dell’itinerario, che saranno poi diffusi dagli stessi influencer grazie al loro consolidato network.

Oltre ai partner internazionali, Bologna Welcome ha puntato sul coinvolgimento di brand del territorio che supportano il progetto fornendo ai camminatori prodotti e supporto logistico per il loro viaggio. 
Il progetto sarà raccontato su un sito internet pathofgodsitaly.it, che presenterà i partecipanti e raccoglierà già i contenuti creati durante le giornate di cammino. La piattaforma sarà base per approfondire tutte le informazioni relative al percorso, che rimangono comunque sul sito ufficiale della Via degli Dei: www.viadeglidei.it

Il cammino della Via degli Dei negli ultimi anni ha visto una crescita notevole di attenzione sia a livello nazionale sia internazionale. Dal 2013 ad oggi sono state vendute oltre 17.300 cartine dell’itinerario e dal maggio 2017 ad oggi sono state acquistate oltre 3.700 credenziali, le card che certificano la partecipazione al cammino.
Se nel 2015 le persone che hanno percorso l’itinerario sono state 5.000, nel 2017 sono stati 8.500 i camminatori, con un totale di circa 40.000 presenze sul territorio e per il 2018 ci si aspetta di raggiungere le 10.000 persone in totale.
Un successo che ha ricadute positive sull’economia locale, con oltre 30 nuove strutture aperte negli ultimi 5 anni.

“La Via degli Dei è un successo e, per questo motivo, abbiamo deciso di puntare sul progetto Path of Gods Italy – ha dichiarato Matteo Lepore, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Bologna -. Un lancio internazionale per un itinerario che sta già portando risultati in termini di occupazione e ritorno alla cura dei nostri boschi e del nostro territorio. Puntiamo molto su un turismo slow e sostenibile e per questo motivo abbiamo voluto che le prime chiavi di lettura di questo progetto siano proprio lo sport e la cultura: passeggiate a piedi e in bicicletta, nuotate nei laghi e attività acquatiche affiancheranno la scoperta dei monumenti, dei paesaggi e delle peculiarità che fanno del nostro Appennino un grande parco storico-naturale".
 

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