Protocollo di intesa Capitaneria di Porto e Acquario di Genova

Nell’ambito della collaborazione che, ormai da anni, si è instaurata tra la Guardia costiera e l’Acquario di Genova, il 4 settembre è stato sottoscritto un nuovo protocollo di intesa tra i due enti finalizzato a definire i principi di intervento in caso di segnalazione, avvistamento o ritrovamento di esemplari di fauna marina feriti o in difficoltà.

L’aumento del popolamento di cetacei e rettili marini nell’ambito delle acque del “Santuario Pelagos” ha comportato la registrazione, negli ultimi anni, di un sempre maggiore numero di avvistamenti e conseguenti segnalazioni di esemplari che, talvolta, risultano bisognosi di assistenza. L’Acquario di Genova e la Direzione Marittima della Liguria hanno quindi concordato di integrare le procedure di collaborazione attiva per il soccorso e recupero di esemplari in difficoltà, definendo un punto di contatto comune, più diretto, che consenta di consolidare l’attività sinergica, snellire le comunicazioni e le modalità d’intervento.

La rinnovata collaborazione prevede in particolare che tutte le richieste d’intervento ricevute dal personale dell’Acquario di Genova vengano immediatamente inoltrate alla Sala Operativa di Genova, attiva h24, che disporrà l’impiego delle risorse disponibili per il recupero nell’ambito dell’area di giurisdizione, che copre l’intero arco litoraneo della Liguria e fino ad una distanza di 12 miglia nautiche dalla costa.

Sulla base del protocollo la Capitaneria di Genova individuerà il personale militare che potrà partecipare alle operazioni di recupero degli esemplari in affiancamento ai medici veterinari e lo staff dell’Acquario. Per altro verso, il personale dell’Acquario effettuerà un periodo di familiarizzazione a bordo delle unità navali della Capitaneria di porto per poter acquisire tutte le cognizioni tecniche per poter operare in sicurezza e più speditivamente a bordo dei mezzi della Guardia costiera.

Il Protocollo d’intesa avrà una durata iniziale di 3 anni – rinnovabile senza adempimenti tra le parti – e tutte le prestazioni rese dalle nuove procedure non comporteranno alcun onere per la finanza pubblica.  

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