Direttiva pacchetti: “Serve un intervento sul diritto di recesso”

A un paio di mesi dall'entrata in vigore della nuova direttiva europea sui pacchetti turistici e servizi turistici collegati "sembra superata la fase critica iniziale; rimane però ancora molto da fare sul fronte dell’informazione, della formazione e del supporto agli operatori turistici". Gabriele Milani, direttore nazionale Fto, fa il punto della situazione, soffermandosi su ciò che ha rappresentato un problema e sui passi avanti che sono stati fatti.

Informare le adv sembra essere ora la mossa più necessaria da fare, la conferma arriva da più parti, non solo dal mondo associativo, ma anche da quello della distribuzione organizzata che mostra consapevolezza in tal senso. Cioè le reti di agenzie che si stanno attrezzando per farlo.

Una rubrica su Facebook per i dubbi

Dal canto suo Fto ha deciso di "lanciare sulla pagina Facebook una nuova rubrica con l’obiettivo di chiarire gli interrogativi emersi in questo periodo; analogamente nel prossimo mese tornerà ad organizzare webinar dedicati ad approfondire il nuovo contratto a partire da un format rivisto anche alla luce dei contributi e dei suggerimenti ricevuti in questo periodo", dichiara Milani a Guida Viaggi. 

Le problematiche ci sono state, in particolare sono emersi "dei problemi, ma ce lo aspettavamo: il periodo di business in alta stagione e lo scarso lasso temporale tra pubblicazione e decorrenza della nuova normativa non hanno di certo aiutato", osserva. Però, tutto sommato "la risposta delle agenzie è stata positiva. Serve maggior consapevolezza che la direttiva interviene a tutela dei clienti e quindi deve aumentare, anche tramite il contratto, l’attenzione nella comunicazione al viaggiatore da parte degli operatori".

Quali sono le richieste, i dubbi, i timori maggiori che avanzano i vostri aderenti? "Abbiamo intercettato fin da subito la necessità di mettere a disposizione un contratto di vendita dei pacchetti turistici in linea con la nuova normativa, anche semplificandolo rispetto al precedente. Persiste ancora qualche perplessità in merito ai nuovi moduli informativi da consegnare al cliente e al nuovo concetto di servizi turistici collegati". 

Eventuali nodi da sciogliere

Alla domanda se ci siano ancora dei nodi da sciogliere sulla direttiva, Milani osserva che "la normativa lascia spazi di interpretazione e servirebbe un intervento in merito al diritto di recesso del viaggiatore con la distinzione tra contratto stipulato fuori dai locali commerciali e a distanza. In generale, sarà anche importante leggere come si esprimerà a riguardo la nuova giurisprudenza, ossia come i giudici interpreteranno e applicheranno le nuove regole in sede di contenzioso. Anche su questo ci stiamo muovendo come federazione per far sì che su alcuni temi le interpretazioni legali abbiano minori margini di discrezionalità nella consapevolezza che è giusto difendere i diritti del viaggiatore, ma unitamente a questi non possiamo gravare di tutti gli oneri gli agenti di viaggio e gli organizzatori che professionalmente svolgono il proprio lavoro", conclude Milani. s.v.

 

 

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