Ryanair-sindacati: accordo sul Contratto collettivo italiano

Luce verde per l’accordo tra Ryanair e i tre principali sindacati del personale di bordo italiani sul Contratto collettivo di lavoro. Lo ha annunciato lo stesso vettore irlandese, che ha concordato con Fit Cisl, Anpac e Anpav una serie di principi che saranno alla base del Ccl che sarà applicato dal 1 ottobre 2018. “Ci aspettiamo di siglare il nostro primo Ccl per il nostro personale di bordo italiano prima della fine di settembre – ha spiegato Eddie Wilson, chief people officer di Ryanair esprimendo la sua soddisfazione -. Questo contratto offrirà significativi aumenti salariali e altri benefici per il nostro personale di base in Italia, ed è una ulteriore dimostrazione dei significativi progressi compiuti da Ryanair nel raggiungere accordi con i nostri dipendenti e i loro sindacati in diversi paesi dell'Ue, e smentisce le false affermazioni rilasciate da sindacati minori non coinvolti in queste negoziazioni, e che stanno minacciando per quest’inverno scioperi, che non avranno luogo o non avranno successo".

Tra le principali caratteristiche dell’accordo, la sua durata triennale (fino al dicembre 2021) e il suo essere soggetto alla legge e ai tribunali italiani. Il nuovo contratto consentirà inoltre il passaggio a contratti locali per il personale di cabina italiano entro un periodo concordato, offrirà una retribuzione maggiore sotto una nuova struttura retributiva che vedrà gli equipaggi beneficiare di maggiori quote esentasse e introdurrà il sistema pensionistico italiano nel pacchetto complessivo.

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