Le Isole Vergini Britanniche tornano a conquistare i turisti

E' passato ormai un anno da quando, lo scorso settembre, gli uragani Irma e Maria hanno colpito l’area caraibica e le coste delle Isole Vergini Britanniche, sconvolgendo le spiagge e la vita stessa dei circa 30.000 abitanti. Grazie anche alla generosità e agli aiuti da tutto il mondo, la comunità locale si è fin da subito rimboccata le maniche, mostrandosi forte e coesa nella ricostruzione della propria “casa”: le spiagge sono state ripulite, riportandole al loro splendore, le strade ripristinate e i visitatori hanno iniziato nuovamente a popolare queste isole.

Ed è proprio per mostrare questo desiderio di rinascita, unito all’amore e alla passione degli abitanti per le proprie isole, che è stato girato il video BVI Reborn: un racconto dal forte impatto visivo che offre una panoramica del processo di ricostruzione e del desiderio delle Isole Vergini Britanniche di tornare a spiccare il volo.

Sharon Flax-Brutus, director of Tourism delle Bvi, fa il punto della situazione sui progressi delle isole: “A un anno dagli uragani, sono orgogliosa di poter affermare che gli sforzi compiuti dalla comunità locale, dai volontari internazionali e dal governo hanno avuto i loro frutti. C’è sicuramente ancora del lavoro da fare, ma noi del Bvi Tourist Board siamo soddisfatti dei progressi dell’ultimo anno: la nostra priorità nel periodo immediatamente successivo agli uragani è stata quella di ripristinare i prodotti e i servizi turistici delle isole, per risanare il nostro settore più produttivo. Ci si può fare un’idea di questo processo di ricostruzione e della ripresa delle attività sulle isole guardando il video BVI Reborn. Ringrazio profondamente a nome di tutte le Bvi i volontari e i turisti che hanno contribuito alla nostra ripresa”.

Un esempio concreto della rinascita delle isole è stata la campagna di riforestazione “Seeds of Love”, iniziativa promossa dall’ente del Turismo delle Isole Vergini Britanniche per ripristinare la vegetazione autoctona andata distrutta e proteggere l’ecosistema. Grazie anche al contributo del governo di St. Vincent and the Grenadines e a una raccolta fondi sui mercati di lingua tedesca, sono state piantate migliaia di alberi da frutto che hanno ripopolato le isole, rendendole nuovamente il florido paradiso caraibico che sono sempre state.

Le Bvi sono pronte ad accogliere turisti da tutto il mondo: dal 15 agosto sono disponibili 769 camere e 2.930 ormeggi in tutto il territorio e per la stagione invernale tale numero salirà a oltre 1.000 camere e 3.200 ormeggi. Ad oggi, tra le strutture operative vi sono Scrub Island Resort & Spa, Cooper Island Beach Club, Guana Island Resort, Oil Nut Bay e Anegada Beach Club, mentre molte altre riapriranno nel 2019, tra cui Bitter End Yacht Club e Rosewood Little Dix Bay.

Il sito www.bvitourism.com/bvistrong offre informazioni aggiornate sull’operatività e le date di riapertura di proprietà alberghiere, ville, attrazioni, ristoranti, operatori boat charter e centri diving, suddivise per isola.

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