Il turismo in Giappone considerato un’industria primaria

Il turismo visto dal Giappone come un'industria, a fronte dei 29 milioni di visitatori del 2017 e della crescita prevista per gli anni a venire che dovrebbe essere, secondo studi e proiezioni di 40 milioni di visitatori nel 2020 (raddoppiati rispetto al 2015) e di 60 milioni nel 2030 (triplicati rispetto al 2015).
“Abbiamo calcolato – ha rimarcato Satoshi Seino, president Japan National Tourism Organization (Jnto) – che l'industria del turismo porterà 8 trilioni di yen nel 2020 e 15 trilioni di yen nel 2030. I turisti stranieri che visitano il Giappone sono considerati high spender”.

Dai dati forniti, si evince che al primo posto ci sono gli australiani con una spesa totale giornaliera di 225,866 yen, tra cui al primo posto la spesa per l'accomodation con 89,065 yen. Al secondo la Cina con 230,382 yen di cui 119,319 per lo shopping. A seguire la Spagna al terzo posto con 212,572 yen di cui 77,940 yen per accomodation.
Sono emersi anche numeri interessanti sulla previsione del numero delle notti che i turisti trascorreranno in Giappone nel 2020 e nel 2030. Saranno 70 milioni e 130 milioni di notti, rispettivamente per gli anni succitati e cioè 2020 e 2030.

Un numero importante riguarda i repeaters: è previsto un raddoppio nel 2020 con 24 milioni di turisti e 36 milioni nel 2030, tre volte tanto i repeaters del 2015. Il Giappone ospiterà nel 2019 eventi interessanti quali la Rugby World Cup in 12 città, il G20 Global Summit ad Osaka, il Ticad Tokyo International Conference Conference evelopment/Yokohama, Emperor's Enthronement Ceremony/Tokyo. Nel 2020 le Olimpiadi e le Para Olimpiadi, nel 2021 Kansai World
Masters Games.
Il sito web di Jnto,Japan National Tourism Organization è in 14 lingue, tra cui l'italiano. a.to.

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