Scaffidi, Air Europa: “Rivedremo la nostra policy sull’Adm”

“Stiamo lavorando con la nostra sede centrale per apportare delle migliorie rispetto a quanto comunicato ai primi di settembre”. E’ questa la posizione di Renato Scaffidi, da poche settimane country manager Italia di Air Europa, sulla querelle Adm – Agency debit memo. A fine agosto la compagnia aerea aveva annunciato il passaggio quasi immediato a una penale del 16% non cumulativa sugli errori commessi dagli agenti in fase di prenotazione sui sistemi Iata, scatenando le proteste del mondo agenziale, con Fto in prima linea.

“L’idea – spiega il manager a Guida Viaggi – è quella di modificare i contenuti della nostra policy su Adm, nell’ottica di migliorarla per il mercato agenziale”. Su questo come su altri argomenti, l’intenzione di Scaffidi è quello di “mettere a disposizione di Air Europa un po’ della mia esperienza, nazionale ed internazionale, e la mia conoscenza del mercato italiano. Ho passato circa 30 anni della mia vita professionale in Italia: credo sia utile anche il fatto di esser stato per tanti anni dall’altra parte della scrivania, come cliente. Trasmetterò le necessità e il punto di vista di chi usufruisce del servizio”.

Quanto al 2019, Scaffidi spiega che sarà sul mercato tricolore, secondo solo a quello spagnolo a livello globale, “un anno di consolidamento, dopo un 2018 che ha visto il debutto del Venezia-Madrid con due voli giornalieri e l’introduzione del terzo volo da Roma e da Milano. L’obiettivo è quello di consolidare questi voli, che peraltro sono andati molto bene – con un’occupazione media dell'86% – grazie al lavoro di Robert Ajtai e dello staff di Milano. Altro focus importante per il prossimo anno è quello sul miglioramento dell’esperienza a bordo, sul quale stiamo investendo molto. Infine, cercherò di aggiungere qualcosa del mio percorso professionale, migliorando le relazioni con il mondo del tour operating”. g.m.

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