Gruppo Grimaldi: 1 mln di pax in più nel 2018

Sei navi per il trasporto misto merci passeggeri entrate in servizio nel 2018, 1 milione di passeggeri trasportati in più nel 2018, 15.000 dipendenti del Gruppo Grimaldi, di cui 12.000 cittadini europei. I numeri della crescita hanno aperto ufficialmente la XXII Euromed Convention From Land to Sea, il summit internazionale organizzato ogni anno dal Gruppo Grimaldi, tenutosi di recente in Grecia.

Due milioni di persone trasportate in più è la crescita programmata per il 2019 (rispetto al 2017) dal settore passeggeri del Gruppo, servito dalle navi con i marchi Grimaldi Lines, Minoan Lines e Finnlines, che effettuano collegamenti regolari rispettivamente nel Mediterraneo, Egeo e Mar Baltico. Si prevede che i passeggeri trasportati passino dai 3 milioni del 2017 a 5 milioni nel 2019, grazie all’ampliamento della flotta ro-pax con 6 navi già in esercizio: le Cruise Ausonia e Cruise Bonaria, impiegate sulle rotte per la Sardegna, le Corfù e Florencia, impegnate sulle rotte per la Grecia, la Mykonos Palace impiegata tra il Pireo e Chania, e il catamarano Santorini Palace, che serve i collegamenti Creta-Cicladi. Confermato anche l’intervento di allungamento per i cruise ferry Cruise Roma e Cruise Barcelona, che sarà completato entro il primo semestre del 2019, mentre è in fase di studio l’ordine di nuovi ferry, della classe Superstar, per Finnlines.

E’ l’anno della Minoan Lines. Il 2018 vede il totale ripianamento del debito della compagnia che dieci anni fa, quando il Gruppo Grimaldi acquisì la maggioranza del pacchetto azionario, ammontava a 500 milioni di euro. Oggi Minoan Lines, che ha inaugurato nuove linee tra il Pireo
e Chania sull’isola di Creta e tra Heraklion (Creta) e le Isole Cicladi, impiegando unità battenti bandiera greca con personale ellenico, genera profitto e nuovi posti di lavoro.
“La nostra crescita si basa sul duro lavoro dei nostri dipendenti in tutto il mondo, sia di terra
che di mare – ha dichiarato l'a.d. Emanuele Grimaldi -. Abbiamo scelto di essere fortemente radicati in tutti i paesi europei in cui principalmente operiamo. Per questo motivo, su un totale di 15.000 dipendenti in tutto il mondo, ben 12.000 sono cittadini europei mentre i restanti 3.000 provengono da nazioni quali Usa, Filippine, India, Sud America e Africa, confermando una
vocazione internazionale e multiculturale. Anche le aziende fornitrici con cui lavoriamo sono
per la stragrande maggioranza europee, tra cui il 39% italiane, il 22% finlandesi e il 30% di altri
paesi europei”.

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